[FILM] Joker

“Cosa ottieni quando unisci un malato di mente con una società che lo abbandona e poi lo tratta come un rifiuto?”. In questo quesito, posto dal protagonista nelle fasi finali del film, è racchiuso il fulcro di ciò che Joker, pellicola diretta da Todd Phillips, con Joaquin Phoenix nei violacei panni dell’iconica nemesi di Batman, vuole raccontare. Quella proposta dal regista è infatti una nichilistica raffigurazione della società americana, in cui il dissennato perseguimento di un modello capitalistico portato all’estremo è causa di un divario sociale abnorme tra le élite più abbienti e le fasce più disagiate e dove un minimo passo falso è sufficiente a provocare la rovinosa caduta di un individuo dalla prima alla seconda categoria. Una rappresentazione impietosa, portata sullo schermo da Phillips con una crudezza e una schiettezza rare.

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[FILM] Il Re Leone

C’è una grave patologia che affligge la Disney, di questi tempi. Una patologia che si palesa a ogni appassionato di cinema mediante un sintomo macroevidente. Tale patologia è la carenza di idee e il sintomo è il proliferare di remake live action di grandi capolavori d’animazione del passato. Infatti, dopo vari exploit in tal senso, come La bella e la Bestia, Dumbo o Aladdin, tutte pellicole rivelatesi al più mediocri, la casa del topo ci riprova portando sul grande schermo il rifacimento di un classico intramontabile come Il Re Leone, questa volta avvalendosi del talento alla regia di Jon Favreau (già responsabile del remake de Il Libro della Giungla). Sarà riuscita stavolta la Disney a confezionare un prodotto qualitativamente valido e in grado di appagare le aspettative dei fan? Molto prevedibilmente, la risposta è no, non ci è riuscita. Anzi, da un certo punto di vista si tratta di un’operazione anche più deludente di molti dei remake live action che l’hanno preceduta.

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[FILM] Spider-Man: Far From Home

Gli anglofoni hanno un termine per indicare l’attuale situazione in cui versa l’industria di Hollywood, con riferimento particolare al proliferare di blockbuster con protagonisti gli eroi dei fumetti. Questo termine è superhero fatigue, che sta a indicare il livello di saturazione che ormai ha raggiunto il mercato, affollato com’è da prodotti troppo simili tra loro e per lo più incapaci di offrire spunti davvero interessanti o innovativi. Principale protagonista in questo panorama è ovviamente la Marvel che, con la sua divisione cinematografica, da ormai undici anni riesce a trascinare al cinema folle di appassionati, smaniosi di veder riprodotte su pellicola le rocambolesche avventure dei loro beniamini in calzamaglia. E proprio la Marvel è anche la principale artefice della suddetta saturazione del mercato. Infatti, se la formula adottata dai Marvel Studios per la costruzione del loro universo cinematografico si è dimostrata vincente nelle prime fasi del progetto, a lungo andare questa ha iniziato a mostrare tutti i suoi limiti. Kevin Feige e i suoi, insomma, non sono stati in grado di alzare progressivamente l’asticella per mantenere fresco l’interesse di un pubblico sempre più assuefatto a questo genere di produzioni (eccezion fatta per alcuni rari casi, come Infinity War e, seppur in misura minore, Endgame) e la continua reiterazione di una formula sempre uguale a se stessa ha iniziato, già da diversi anni, ad apparire stucchevole.

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[TOP 10] I giochi dell’E3 2019

È tornata l’estate, è tornato il caldo abbacinante ed è tornata l’E3. L’Electronic Entertainment Expo, la fiera di Los Angeles dedicata ai videogiochi in ogni loro declinazione, si è tenuta anche quest’anno dall’11 al 13 giugno, venendo come sempre preceduta dalle solite e attesissime conferenze dei vari publisher. Quella di quest’anno è stata una manifestazione tutto sommato piacevole, pur essendo stata avara di annunci davvero sensazionali (per colpa anche dei numerosissimi leak venuti fuori come funghi nelle settimane precedenti all’evento) e nonostante l’attenzione rivolta alle console di prossima generazione sia stata molto minore di quanto gli appassionati presagissero. Ciò non vuol dire comunque che sia mancata la roba interessante. Anzi, di vere e proprie chicche se ne sono viste parecchie. Ecco dunque che anche quest’anno rinnovo la tradizione del mio blog e vi presento la mia personalissima TOP 10 dei titoli, mostrati durante la fiera, che più mi hanno colpito.

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[FILM] Il film Pokémon: In Ognuno di Noi

Non è improprio sostenere che, da qualche tempo a questa parte, i Pokémon stiano godendo di rinnovata popolarità. Non che ci sia mai stato un periodo storico in cui sono stati impopolari ma la percezione è che, a livello di cultura popolare, i mostriciattoli tascabili abbiano recentemente subito una diffusione tale da raggiungere anche fasce di utenza prima estranee al franchise. Nel 2016 l’app per smartphone Pokémon GO ha fatto letteralmente il botto, battendo ogni record di download e venendo adoperata anche da tantissima gente che dei Pokémon non sapeva assolutamente nulla. Recentemente il film Pokémon: Detective Pikachu ha segnato il debutto live action del brand sul grande schermo, venendo apprezzato da fan e non in tutto il mondo. E poi l’imminente arrivo dei giochi di ottava generazione, Pokémon Spada e Pokémon Scudo, sulla console Nintendo Switch ha messo in fibrillazione l’intera community degli appassionati.

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[LSB] [FUMETTI] Edens Zero #1

Ritorno sulle pagine virtuali de Lo Spazio Bianco, questa volta per recensire il primo volume di Edens Zero, nuova opera del mangaka Hiro Mashima. In effetti questa è la prima volta che mi cimento nell’analisi di un manga ma mi sembra di essermela cavata dignitosamente, suvvia. Vabbè, a voi l’ardua sentenza. Seguite l link sottostante per essere rimandati all’articolo.

Recensione – Edens Zero #1

[FILM] Pokémon: Detective Pikachu

Quando sei il media franchise più popolare e redditizio al mondo è solo questione di tempo prima che l’industria del cinema di Hollywood inizi a volgere il suo famelico sguardo da avvoltoio su di te. Anzi, essendo Pokémon un brand nato nel 1996, è sorprendente che non si sia giunti prima a un accordo tra The Pokémon Company e una qualche major americana. A ogni modo, quel momento è arrivato e grazie al regista Rob Letterman i fan vecchi e nuovi possono finalmente essere testimoni del debutto live action dei mostriciattoli tascabili sul grande schermo. Curioso, peraltro, che questo sia avvenuto attraverso la trasposizione dell’omonimo e misconosciuto videogioco spin-off uscito per Nintendo 3DS, anziché con una pellicola ispirata alla serie videoludica principale. Questa però è effettivamente stata una mossa furba da parte di Warner Bros., dal momento che in questo modo hanno potuto introdurre questo universo narrativo, facendo comunque leva sulla popolarità del franchise, senza doversi però sobbarcare l’inverosimile carico di aspettative da parte degli appassionati che una trasposizione, ad esempio, di Pokémon Rosso e Blu si sarebbe trascinata appresso.

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