[VIDEOGIOCHI] Lollipop Chainsaw

lollipop-chainsaw-xbox360-boxartPrendete una cheerleader bionda e provocante, mettetele in mano una motosega grossa quasi quanto lei, aggiungete qualche tonnallata di zombie e condite il tutto con una generosa quantità di lecca-lecca disseminati qua e là. Ciò che otterrete è Lollipop Chainsaw, ultima opera partorita dall’eccentrica mente del game designer Suda51, già autore di giochi fuori dagli schemi come Killer7, No More Heroes e Shadows of the Damned.

Iniziamo con qualche accenno sulla trama. Juliet è una dolce e affascinante ragazza di 18 anni, cheerleader a tempo perso, che vive allegramente la sua vita tra famiglia, scuola e fidanzato. Procede tutto bene finchè Swan, un suo compagno di scuola, non decide di vendicarsi dei torti e delle vessazioni che la società lo ha costretto a subire e compie un rituale mediante il quale abbatte le barriere che dividono il nostro mondo dal cosiddetto Mondo Putrescente, le cui esalazioni causano la trasformazione di buona parte degli abitanti della città in famelici zombie. Fortuna vuole che la nostra Juliet, come tutti i membri della sua famiglia, sia segretamente una cacciatrice di zombie e, imbracciata la sua fida motosega, comincia a farsi largo tra i non-morti decisa a riportare la situazione alla normalità.

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Passando a parlare del gioco vero e proprio, le meccaniche sono quelle di un classico hack’n’slash e il sistema di combattimento risulta essere fluido e decisamente divertente, anche se alla lunga decapitare zombie potrebbe risultare un tantino ripetitivo. Per fortuna di tanto in tanto ci vengono proposte delle interessanti variazioni sul gameplay (come delle fasi in stile pac-man o in cui bisogna falciare orde di zombie con una trebbiatrice) che spezzano egregiamente l’azione di gioco.

Uno dei fattori meglio riusciti della produzione è senza dubbio quello delle musiche, infatti la colonna sonora si compone di brani che spaziano dal rock al metal al punk e così via senza disdegnare brani “vintage” (come l’immancabile Lollipop delle The Chordettes). Anche la grafica, pur non facendo urlare al miracolo, è comunque molto gradevole grazie a un piacevole cel shading e a colori sempre vivaci e brillanti.

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Un altro punto a favore è rappresentato dagli scontri con i boss. Ogni boss è  ispirato a un differente genere musicale e possiede una caratterizzazione unica che rimane impressa nella mente del giocatore. Gli scontri con essi sono inoltre ben strutturati e molto coinvolgenti.

Una pecca di Lollipop Chainsaw è purtroppo da ricercarsi nella longevità. Il gioco si finisce infatti in 6 o 7 ore al massimo e la scarsità di modalità di gioco disponibili offre pochi stimoli per continuare a smembrare le ondate di cadaveri ambulanti.

In definitiva Lollipop Chainsaw è un gioco che mi sento di consigliare ai possessori di XBOX 360 e PS3 (uniche console per cui è disponible), che verranno sicuramente conquistati dai suoi personaggi fuori di testa e dalle sue situazioni assurde, a patto di chiudere un occhio sulla longevità non eccelsa e sulla leggera ripetitività di cui soffre.

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