[FUMETTI] Dr. Morgue

DrMorgue02cSpesso il fumetto italiano viene snobbato, o peggio denigrato, dai lettori più giovani che lo considerano “roba da vecchi brutta e noiosa”.
Bene, costoro non capiscono una beneamata ceppa!! Il panorama fumettistico italiano è infatti in grado di sfornare delle vere e proprie perle di rara bellezza e un esempio lampante di ciò è Dr. Morgue.

Trattasi di una miniserie in sei numeri (più uno speciale) pubblicata da Star Comics a cavallo tra fine 2011 e inizio 2012. Ai testi troviamo Rita Porretto e Silvia Mericone, mentre i disegni sono affidati a Francesco Bonanno.

Il protaganista è l’italo-canadese Yoric Malatesta, che lavora come medico legale presso il Bureau du Coroner della città di Montreal e, grazie alla sua bravura sul lavoro e alle spiccate doti deduttive, aiuta la polizia nella risoluzione dei casi di omicidio. Yoric però non è una persona come le altre, infatti è affetto dalla sindrome di Asperger, disturbo affine all’autismo, che ne limita fortemente le facoltà di relazione interpersonale e al contempo gli garantisce una visione lucida e distaccata della realtà che lo circonda.

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La serie si presenta come un noir investigativo. Ogni numero propone una storia autoconclusiva ma tutti gli albi sono legati da una trama di fondo che si dipana poco a poco. In questo senso Dr. Morgue si rifà molto alle serie tv di genere crime, come The Mentalist o Criminal Minds, che stanno spopolando in questo periodo.
Il lavoro svolto dalle autrici sul fronte narrativo è davvero encomiabile. Le storie sono scritte in modo ottimo e caratterizzate da un ritmo serrato che tiene il lettore incollato al volume fino alla risoluzione del caso. I dialoghi inoltre sono sempre dinamici e per nulla pesanti, conditi spesso e volentieri da battute ironiche e pungenti.

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Ma l’aspetto meglio riuscito dell’intera produzione è sicuramente la caratterizzazione del protagonista. Yoric è un personaggio sfaccettato ed estremamente affascinante; cinico, burbero, misogino, ricorda molto il dottor Gregory House dell’omonima serie televisiva. La sua particolare condizione, poi, ci fornisce una prospettiva del tutto nuova sulla realtà che ci circonda. Noi lettori vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, gli occhi di un Asperger, e siamo irrimediabilmente affascinati dal modo pragmatico e disincantato con cui egli si approccia alla vita di tutti i giorni, finendo per provare un grande senso di empatia nei suoi confronti.
La figura del dottor Malatesta è resa ancor più intrigante dal velo di mistero che ricopre un evento traumatico del suo passato. All’inizio si sa che il motivo che lo ha spinto a intraprendere gli studi di medicina legale è stata la morte della fidanzata ma come questa sia avvenuta è un quesito che accompagna il lettore per tutta la durata della serie e a cui verrà data risposta solamente nel sesto e ultimo numero.

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Insomma, a parer mio Dr. Morgue è una serie splendida, che entra di diritto nell’Olimpo dei migliori fumetti italiani di sempre. Se siete amanti del buon fumetto nostrano non potete assolutamente farvela mancare e se siete tra quei poveracci che ancora nutrono dei puerili e infondati pregiudizi leggetela e vedrete che cambierete idea.

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3 risposte a [FUMETTI] Dr. Morgue

  1. Pingback: L’importanza dei preliminari – I personaggi | Le favolose avventure letterarie di Marco

  2. Tusaichi ha detto:

    Recensione molto interessante che mi ha fatto venire una voglia pazzesca di leggere il fumetto in questione. Devo dire che in verità sono una di quelle persone che una volta snobbava il made in italy (anche perché, dai, edizioni troppo costose per poche pagine), ma questo titolo mi attizza parecchio. Non solo perché ha il solito tropes del detective con turbe mentali e/o problemi relazionali (vedi tutto quel filone che riprende Sherlock Holmes) che, se viene trattato con una certa sensibilità, si può trasformare in un piccolo gioiello di studio psicologico, ma anche perché i disegni paiono davvero belli. Sono un’amante del tratto sporco e a volte rozzo della fumettistica nostrana -e infatti i fumetti horror che ho ereditato da mia madre sono magnifici per i chiaroscuri e la poco linearità delle tavole. Inoltre, se dici che la caratterizzazione del protagonista è il punto focale della storia… Insomma, hai vinto. Lo leggerò.

    Adesso voglio solo consigliarti una manga perché, dopotutto, è ancora la mia erea di expertise e perché come disegni e forse un po’ la storia mi ha ricordato questo: Monster, di Urasawa Naoki, autore di 20th Century Boys che penso sia il manga più acclamato di tutti i tempi. E’ un gioiellino parecchio famoso, ma purtroppo spesso ignorato dal pubblico più giovane per disegni che poco si rifanno alla tradizione giapponese. E’ una storia che parte lenta, raffigurando la realtà e la quotidianità di un… chirurgo? Medico? Uhm, di un dottore tedesco in Giappone per poi arrivare a intrighi sociali e politici -coughguerrafreddasough- non da poco. La storia ora come ora non la ricordo bene perché sono ormai passati anni da quando l’ho letto e non ho mai comprato i manga. …VORREI averli, ma purtroppo l’unica edizione che si trova intera è quella bellissima con le pagine enormi e le tavole a colori. SIGH. Un giorno!
    Comunque! Ci sono forse un paio di plot holes e mind-fuckery verso la fine, ma ne vale la pena. Alcuni personaggi, soprattutto una figura femminile e alcuni minori, sono tra le Personae più vivide e perverse a cui sia stata mai data vita da della china.
    Riassumento: se non l’hai mai letto è ora di leggerlo.

    Tornando alla tua recensione: Bravo! E ottimo utilizzo delle immagini. Mi piace la disposizione: abbondante, ma molto ordinata.

    Adesso, la domanda più cruciale… me li presti? ;D

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    • Marco ha detto:

      Si, di Monster ne ho già sentito parlare varie volte in termini estremamente positivi e mi era venuta già una gran voglia di leggerlo. Ora che me lo consigli anche tu non posso far altro che cercare di recuperarlo al più presto.
      Riguardo la fatidica domanda… è OVVIO che te li presto. Ne sarei più che felice! Basta che ci mettiamo d’accordo per trovarci un giorno di questi e il gioco è fatto.
      Oh, comunque grazie mille per le parole di apprezzamento, sono per me uno stimolo a continuare 🙂

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