[FILM] Rango

rango-poster-italia-3Quest’oggi vorrei darvi il mio parere su un film d’animazione che ho visto recentemente e che ritengo uno dei migliori usciti negli ultimi anni. Sto parlando di Rango, film del 2011 diretto da Gore Verbinski, che i più ricorderanno per la trilogia di Pirati dei Caraibi.
Si tratta di un film d’animazone in CGI con animali antropomorfi (sullo stile di Madagascar, per intenderci) di genere western.

Il protagonista è un piccolo camaleonte domestico (il cui vero nome non ci è dato sapere) che, in seguito a una serie di fortuiti eventi, giunge nella cittadina di Polvere (Dirt, in originale), situata nel bel mezzo del deserto e che versa in uno stato di profonda crisi a causa della tremenda siccità che l’ha colpita. Quando gli abitanti gli chiedono chi sia, per ottenere rispetto si inventa l’identità di Rango, il più abile pistolero del west, capace di abbattere orde di avversari con una sola pallottola. A causa di questa “innocente” bugia, però, la gente inizia a considerarlo un salvatore e il nostro improvvisato eroe dovrà imbarcarsi in un’impresa per scoprire le reali cause della siccità, molto più losche di quanto sembri, e porvi rimedio. Ad affiancarlo nella sua missione una serie di bizzarri compagni, tra cui la bella lucertola Borlotta (chiamata così perchè il padre andava matto per i fagioli borlotti) di cui il prode Rango si invaghirà.
Bisogna precisare che, nonostante l’ambientazione sia quella tipica del western, il film è collocato cronologicamente ai giorni nostri ma la città di Polvere è una comunità rimasta isolata dal resto del mondo e in un certo senso “fuori dal tempo”.

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Questo film è sostanzialmente un grande omaggio al genere western a cominciare dal titolo, che ricorda Django, pietra miliare degli spaghetti western diretto da Sergio Corbucci nel 1966, che Quentin Tarantino ha recentemente omaggiato con il suo Django Unchained. Anche all’interno del film, poi, di citazioni cen’è a bizzeffe. In particolare mi ha colpito l’inserimento di un personaggio, verso la fine, che è un palese omaggio ai film di Sergio Leone.
Anche le musiche, composte dal talentuoso Hans Zimmer (Il Gladiatore, Pirati dei Caraibi, The Dark Knight Trilogy, Inception…) fanno il verso alle melodie di Ennio Morricone (ma non solo) e sono tutte magnifiche ed estremamente orecchiabili.
Un altro elemento decisamente positivo è la regia, sempre ottima e in grado, in alcuni momenti, di destreggiarsi in virtuosismi davvero degni di nota (come la scena dell’autostrada all’inizio).

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Ho gradito anche il fatto che il film sia caratterizzato da toni leggermente più adulti rispetto alla media dei film d’animazione odierni. Senza dubbio non mancano i momenti divertenti e i più piccoli lo apprezzeranno sicuramente, però alcuni temi trattati, qualche battuta particolarmente pungente qua e là e lo sviluppo stesso della trama lo rendono estremamente godibile anche a un pubblico più maturo.

Tirando le somme, trovo che Rango sia un film splendido. Ammetto che prima di guardarlo non nutrivo grosse aspettative. Dopo averlo visto, però, ne sono rimasto estasiato e non posso che consigliarlo caldamente a tutti.

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