[TOP 10] I miei supereroi preferiti

JLA_AvengersCome da titolo, questa è una classifica dei 10 personaggi dei fumetti di genere supereroistico che io preferisco in assoluto. L’idea di stilarla mi è venuta perchè… beh, sostanzialmente perchè non avevo nulla di meglio da fare e mi annoiavo.
Devo fare un paio di premesse. Intanto vi avverto fin da subito che la maggior parte dei personaggi che vedrete in classifica sono della DC Comics, per il semplice motivo che, generalizzando, io li trovo tendenzialmente molto più fighi di quelli Marvel. Quindi se siete tra quei bambinetti dalla mentalità ristretta che pensano “Marvel=figata, DC=merda” mettetevi il cuore in pace.
In secondo luogo, è sempre valido il dogma che quanto esposto in questo articolo è il frutto di pareri assolutamente personali che non siete costretti a condividere, quindi non venite a rompere le balle con commenti del tipo “6 un coglione xke nn ai mess wolverine ke e il + fiko d ttt !!! gne gne gne XP”.
Ma bando alle ciance e cominciamo.

1952513-the_punisher__1_02910. Il Punitore – Marvel
Francis Castiglione, per gli amici Frank Castle, è un ex-soldato italoamericano reduce dalla guerra in Vietnam. Un giorno, durante un pic-nic a Central Park con la sua famiglia, si ritrova nel mezzo di un regolamento di conti tra bande rivali. Sua moglie e i suoi figli rimangono uccisi nel fuoco incrociato e lui viene dato per morto. In realtà così non è e, una volta recuperate le forze, accecato dal desiderio di vendetta, si mette sulle tracce dei responsabili per massacrarli senza pietà. Una volta raggiunto il suo scopo, però, si rende conto che la giustizia ordinaria non è in grado di gestire adeguatamente i criminali e i delinquenti che avvelenano la società, per cui è necessario ricorrere a misure più drastiche per estirpare una volta per tutte il marciume che infesta le strade. Così si autoproclama giudice, giuria e carnefice e si prefigge la missione di “punire” tutti coloro che si sono macchiati di crimini ignobili (di solito attraverso esecuzioni sommarie altamente sanguinolente).
Perchè mi piace il Punitore? Beh, perchè è un cazzutissimo bastardo, pure un po’ pazzo, che se ne va in giro con un teschio disegnato sul petto e massacra tonnellate di criminali come se non ci fosse un domani in un tripudio di sangue…… e non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

captain_britain_by_finch_by_glaubermatos-d3gaeid9. Capitan Bretagna – Marvel
Parlando di Capitan Bretagna mi riferisco alla versione delle origini, perchè ora come ora devo dire che non mi piace molto il ruolo che gli hanno dato all’interno dell’Universo Marvel.
Brian Braddock è un giovane e brillante studioso che lavora per un istituto che si occupa di ricerche in ambito nucleare. Un giorno il suo luogo di lavoro viene attaccato dal criminale Reaver e Brian, tentando di scappare a bordo di una moto, viene coinvolto in un brutto incidente, rimanendo in fin di vita. Viene però rianimato da Merlino e da sua figlia Roma, che gli conferiscono gli straordinari poteri di Capitan Britagna e gli affidono il compito di proteggere il Regno Unito dalle forze del male.
La cosa che apprezzo di più di Capitan Bretagna è proprio il concetto che sta alla base. Mi piace l’idea di un supereroe inglese, che agisca cioè solamente nel Regno Unito, così come Capitan America, l’Uomo Ragno, Iron Man e tutti gli altri operano prettamente negli Stati Uniti. Può essere considerato a tutti gli effetti la controparte britannica di Capitan America.
Come dicevo prima, col tempo ha assunto un ruolo un po’ diverso. Ora è il leader dei Capitan Bretagna Corps, un gruppo che riunisce i Capitan Bretagna di tutte le realtà, col compito di vigilare sull’integrità del multiverso. Per carità, bello, però sinceramente io lo preferivo prima. Anche perchè secondo me in questo modo ha un po’ perso quell’aura di “supereroe nazionale” inglese, uniformandosi in un certo senso a tutti gli altri suoi colleghi americani. E poi, suvvia, anche il costume era molto più figo.

jla_january_the_question_by_colossus484-d4mrjwy8. The Question – DC
Il primo che dice “Ma chi è, la brutta copia di Rorschach?” lo strangolo!
The Question (vero nome Vic Sage) è un giornalista investigativo che svolge le sue indagini nascondendo la propria identità dietro una maschera color pelle che di fatto restituisce l’impressione di un uomo senza volto. E’ uno dei personaggi più complessi dal punto di vista psicologico. E’ un sostenitore dell’oggettivismo e della filosofia zen. E’ inoltre estremamente paranoico e ossessionato dalle cospirazioni; vede cospirazioni letteralmente dovunque. Ha poi un temperamento piuttosto aggressivo; non si fa molti scrupoli a usare metodi poco ortodossi, per non dire brutali, per estorcere informazioni a qualche malvivente che abbia la sfortuna di trovarsi sulla sua strada. E’ inoltre addestrato in vari tipi di arti marziali. Tutto ciò, insieme alle atmosfere noir che contraddistinguono le sue storie, lo rende a pieno titolo uno dei miei personaggi dei fumetti preferiti.
Tornando a quello che dicevo all’inizio, contrariamente a quanto la massa possa pensare, The Question non è stato ispirato da Rorshach di Watchmen. E’ esattamente il contrario. Infatti inizialmente Alan Moore intendeva usare alcuni personaggi della Charlton Comics (tra cui The Question) per creare il suo capolavoro ma quando la DC, dopo aver acquisito la casa editrice, ha deciso di inglobare tali personaggi nel proprio universo narrativo, Moore è stato costretto a inventarsene di nuovi, traendo ispirazione da quelli preesistenti (Dr. Manhattan=Capitan Atom, Nite Owl=Blue Beattle, Silk Spectre=Black Canary ecc…).

Flash9_variant7. Flash – DC
Barry Allen è un brillante studente di chimica che, spinto dall’omicidio della madre avvenuto quando lui era molto piccolo, decide di intraprendere la carriera di scienziato forense per la polizia di Central City. Un giorno, mentre sta svolgendo delle analisi, il suo laboratorio viene colpito da un fulmine e ciò, unitamente ad alcuni prodotti chimici rovesciatiglisi addosso in quel momento, gli conferisce i suoi strabilianti superpoteri. Inizia così la sua carriera da supereroe nei panni del Velocista Scarlatto: Flash.
Una cosa che mi fa sorridere è che spesso le persone pensano a Flash solamente come a “quello che sa correre veloce”.  In realtà i suoi poteri sono molto più versatili. Lui attinge la sua energia dalla Forza della Velocità (Speed-Force), che potremmo definire come la materia di cui è costituito il tessuto dello spazio-tempo, e questa può essere impiegata in vari modi. In primis, ovviamente, può muoversi a una velocità di diverse volte superiore a quella della luce. Può far vibrare le proprie molecole attraverso le superfici solide (detto papale papale, può attraversare i muri) o addirittura può far vibrare le molecole di altre cose o persone mediante il contatto fisico. La sua abilità può essere impiegata, per esempio, per creare piccole trombe d’aria facendo ruotare le braccia. Lo si è visto anche trainare una nave alla deriva grazie alla propria scia. In tempi più recenti, inoltre, ha scoperto che la Forza della Velocità ha effetto anche sul suo cervello; in pratica può pensare alla velocità della luce e percepire istantaneamente ogni elemento dell’ambiente che lo circonda. Insomma, tutto questo per dire che non si limita a correre.
Un’altra cosa che mi piace di Flash è il suo carattere per certi versi scanzonato, con la sua propensione a fare battute e a ironizzare in ogni situazione. E’ vagamente assimilabile all’Uomo Ragno, da questo punto di vista.

nightwing-building26. Nightwing – DC
Richard “Dick” Grayson è stato il primo Ragazzo Meraviglia. La prima persona a ricoprire il ruolo di Robin e a vigilare sulle strade di Gotham City al fianco di Batman. Col passare del tempo, però, il giovane ha compreso di non poter maturare ulteriormente all’ombra del Cavaliere Oscuro e ha cominciato a desiderare una sua indipendenza. Ha deciso così di mettersi “in proprio” e di continuare a combattere il crimine nei panni di Nightwing (il nome è un omaggio a un antico eroe kryptoniano di cui gli ha parlato Superman), facendo di Blüdhaven, una città vicina a Gotham, la sua base.
Ciò che mi affascina di Nightwing è che si tratta di una sintesi perfetta tra Batman e Robin. Infatti dal suo vecchio mentore ha ereditato le spiccate doti investigative e la predilezione per l’oscurità, mentre dei suoi trascorsi come Robin ha mantenuto una certa positività nei confronti della vita, oltre ovviamente alle eccezionali capacità acrobatiche, mutuate da anni di attività circense. Inoltre adoro il suo costume, estremamente minimalista ma proprio per questo di grande impatto.

Superman5. Superman – DC
Non penso ci sia bisogno che mi soffermi sulle origini dell’Uomo d’Acciaio, dovrebbero essere già ampiamente note anche ai muri. Comunque, in breve Kal-El è l’ultimo sopravvissuto del pianeta Krypton, inviato sulla Terra dal padre a bordo di una navicella, quando era solo un neonato, per salvarlo dall’imminente esplosione del pianeta. Atterra nella cittadina di Smallville, in Kansas, e viene allevato dai coniugi Jonathan e Martha Kent, che lo ribattezzano Clark. Sulla Terra scopre di possedere straordinari superpoteri, per merito dell’influsso benefico del sole giallo, e decide di metterli al servizio degli altri, diventando il più grande supereroe di tutti i tempi: Superman.
Ok, sento già gli haters che dicono “Ma Superman fa cagare! E’ troppo potente… E’ sempre uguale… E’ troppo boy-scout… E bla bla bla…”.
Procediamo punto per punto.
“E’ troppo potente”. In effetti, tra tutti i supereroi, Superman è uno dei più potenti e con la gamma più vasta di poteri. Questa è una critica che viene mossa non solo all’Azzurrone ma anche a molti dei personaggi DC. Per come la vedo io non è un gran dilemma. Basta che gli autori facciano affrontare loro minacce proporzionate alla loro forza e il gioco è fatto. Anzi, se questa è una scusa per assistere a scontri altamente distruttivi e dannatamente epici è solo un bene.
“E’ sempre uguale a se stesso”. Beh… si. Nè più nè meno della stragrande maggioranza dei supereroi esistenti, comunque.
“E’ troppo boy-scout”, ossia è rimasto troppo ancorato allo stereotipo di supereroe senza macchia, buono e giusto in voga nella golden age e non ha subito un’evoluzione, una maturazione, come successo a quasi tutti gli altri personaggi dei fumetti supereroistici. Bene, questo è l’aspetto di Supermen generalmente più criticato e credetemi quando vi dico che è anche l’elemento che personalmente apprezzo di più del personaggio e che me lo fa stimare così tanto. Non so voi ma in un contesto dominato da eroi tormentati, oscuri, ambigui e che si fanno mille seghe mentali, a me fa maledettamente piacere constatare che cen’è uno che è rimasto fedele al concetto classico di supereroe. Almeno uno che sia rimasto un supereroe PURO. Forse sarò l’unico al mondo a pensarla così, ma poco importa. Viva Superman!

CaptainAmerica-comic–WP7-windows_phone-wallpaper4. Capitan America – Marvel
Siamo in piena Seconda Guerra Mondiale, il governo degli Stati Uniti ha dato il via a un programma sperimentale per la creazione di un esercito di supersoldati, attraverso la somministrazione di uno speciale siero ideato dal dottoer Erskine. Steve Rogers è il primo a sottoporsi al trattamento. E’ un successo ma sfortunatamente lo scienziato, il solo a conoscere la formula del siero, viene ucciso da una spia nazista infiltrata e il segreto per la creazione di superuomini viene perduto per sempre. Steve è dunque l’unico ad averne beneficiato e, indossati i patriottici panni di Capitan America, entra in azione per combattere in prima linea le forze del Terzo Reich, diventando un simbolo di speranza per tutto il popolo americano.
Potrà apparire curiosa la scelta di conferire la quarta posizione di questa TOP 10 proprio a Capitan America. Dopotutto lui è un eroe prettamente americano. Anzi, è il simbolo indiscusso degli Stati Uniti d’America. Perchè dunque un personaggio del genere dovrebbe risultare tanto affascinante per me che sono italiano? Beh, proprio per questa ragione. Suppongo che valga lo stesso discorso che ho fatto con Capitan Bretagna. Mi piace molto l’idea di un supereroe rappresentativo di un paese, che riflette nella sua figura gli ideali e la stessa società di quel popolo. Più che il personaggio in sè mi intriga la simbologia che vi è dietro. Se, per ipotesi, la Marvel dovesse creare un Capitan Uzbekistan sono sicuro che impazzirei anche per lui.

Kyle_Rayner_073. Lanterna Verde – DC
Le lanterne Verdi sono una sorta di corpo di polizia intergalattico che ha il compito di mantenere la pace in tutti i 3600 settori in cui è suddiviso l’universo. I suoi membri sono dotati di un anello che ha la facoltà di materializzare qualunque loro pensiero, pertanto l’unico limite al potere che una Lanterna Verde può esercitare è la sua immaginazione. La loro base centrale è il pianeta Oa, dimora tra l’altro dei Guardiani dell’Universo, creatori del Corpo e suoi comandanti.
Fra le quattro Lanterne Verdi terrestri, la più famosa è sicuramente Hal Jordan, il pilota d’aerei che ha ricevuto l’anello dall’alieno morente Abin-Sur, precipitato sulla Terra con la sua navetta spaziale. Tuttavia la mia personale preferenza va a Kyle Rayner. Per raccontare le origini di questo personaggio è necessario fare un ampio preambolo.
Dopo la distruzione di Coast City ad opera di Mongul e Superman Cyborg, Hal Jordan, in preda alla disperazione per aver visto la propria città rasa al suolo (e in seguito si scoprirà sotto l’influenza di Parallax) perde la testa e giura vendetta contro i Guardiani, colpevoli secondo lui di sfruttare le Lanterne Verdi per il proprio tornaconto, senza degnarsi minimamente di muovere un dito per evitare catastrofi come quella appena verificatasi. Inizia quindi una crociata solitaria contro di loro e l’intero Corpo delle Lanterne Verdi, portando alla fine al quasi completo annientamento di entrambi. Ma non tutto è perduto. Con le ultime forze che gli restano, il Guardiano Ganthet si reca sulla Terra e consegna a Kyle Rayner, un artista squattrinato, l’anello che era appartenuto ad Hal, facendo di lui l’ultima Lanterna Verde rimasta nell’universo.
Al di là delle preferenze sui singoli personaggi, comunque, personalmente adoro alla follia l’universo narrativo in cui operano i Cavalieri di Smeraldo. Perchè? Beh, perchè l’epopea di Lanterna Verde è semplicemente la miglior saga cosmica mai vista in un fumetto. Anche la Marvel ha all’attivo alcune saghe cosmiche di tutto rispetto, basti pensare ai Guardiani della Galassia o ai Nova Corps, ma secondo me, per quanto belle, nessuna di loro raggiunge le vette di Lanterna Verde. C’è da dire che buona parte del merito è da attribuire a quel genio indiscusso di Geoff Johns, che ormai da quasi una decade ne scrive le storie (e che con mia somma tristezza presto abbandonerà la testata). Che altro aggiungere? Nulla, se non consigliarvi caldamente di recuperare qualche albo, se ancora non lo avete fatto.

179117_3698986966694_991749268_n2. Spawn – Image
La medaglia d’srgento va senza dubbio alcuno a Spawn, la più celebre creazione di Todd McFarlane e personaggio di punta della Image Comics. Ok, lo so che non è considerabile propriamente un supereroe, quanto piuttosto un antieroe, ma del resto lo stesso discorso varrebbe anche per il Punitore, quindi va bene così.
Al Simmons è un killer del governo, uno dei migliori. Un giorno però, in seguito a divergenze d’opinioni con l’agenzia per cui lavora, il suo capo, Jason Wynn, lo fa assassinare. Al, per via degli atroci crimini di cui si è macchiato durante la sua carriera, finisce all’Inferno e qui stringe un patto con il demone Malebolgia. Potrà tornare sulla Terra e rivedere la moglie Wanda ma in cambio dovrà accettare di guidare le armate degli Inferi nell’imminente battaglia contro gli eserciti del Paradiso. Malebolgia lo rimanda quindi nel mondo dei vivi, cinque anni nel futuro, nei panni di un Hellspawn (per gli amici Spawn), dotato di un costume simbiotico che gli conferisce sensazionali poteri e abilità infernali. La situazione è profondamente cambiata: Wanda si è risposata col migliore amico di Al, Terry, e hanno avuto una figlia; l’uomo che ha ordinato il suo omicidio, Jason Wynn, ha accumulato sempre più potere e influenza. Nonostante l’iniziale smarrimento, Al capisce, anche grazie ad alcuni senzatetto che lo hanno accolto come uno di famiglia, di avere una scelta. Così decide di ribellarsi a Malebolgia e di usare i suoi nuovi poteri per proteggere le persone che ha amato e i vicoli che lo hanno adottato. In questo modo è diventato un’ingombrante incognita nella faida tra Inferno e Paradiso, in grado di ribaltare le sorti della guerra in favore di uno o dell’altro. Per questa ragione, entrambe le fazioni cercheranno, da questo momento, di portarlo dalla propria parte o, qualora non fosse possibile, di ucciderlo.
Chiunque abbia letto qualcosa di Spawn non può non essersene innamorato. E’ semplicemente fenomenale. Personalmente adoro le atmosfere cupe e a tratti horror delle storie e il giusto grado di sana violenza di cui sono infarcite. Inoltre la serie può vantare un cast di personaggi tra i più riusciti in assoluto. Sia i comprimari (su tutti gli irresistibili detective Sam e Twitch), sia i vari villain (come Overt-Kill, il Redentore ecc…). Per quanto mi riguarda, poi, le storie incentrate sulla lotta ancestrale tra Paradiso e Inferno hanno sempre esercitato su di me un certo fascino. Per questi e altri motivi Spawn si merita a pieno titolo la seconda posizione di questa mia personalissima classifica.
D’accordo, devo riconoscere che da un po’ di tempo a questa parte la qualità delle storie è drasticamente calata. Io comunque sto continuando a seguire la testata, mese dopo mese, nella speranza che ritorni prima o poi ai fasti del passato.

Batman_Lee1. Batman – DC
E qui io farei un minuto di silenzio per celebrare l’eroe dei fumetti più figo che sia mai stato creato nella storia dell’uomo.
Beh, anche in questo caso le origini del personaggio dovrebbero essere più che note anche alle scope nel ripostiglio, ma giusto per rinfrescarvi la memoria.
Bruce Wayne è l’ultimo discendente di una delle famiglie più ricche di Gotham City. Quando era solo un bambino ha assistito al brutale omicidio dei genitori per mano di un delinquente e da quel momento ha giurato vendetta contro la criminalità tutta. Si sarebbe assicurato che nessun altro avrebbe subito ciò che è capitato a lui. Diventato adulto, dopo essersi sottoposto a duri addestramenti in giro per il mondo e grazie ai più recenti ritrovati tecnologici della Wayne Enterprises, ha iniziato la sua crociata contro la malavita di Gotham, vestendo la maschera e il mantello di Batman.
Ci sarebbero migliaia di cose da dire sul personaggio del Cavaliere Oscuro ma vedrò di sintetixzzare gli aspetti secondo me più significativi.
Iniziamo con l’elemento che probabilmente mi affascina di più in assoluto. Batman è senza dubbio un maestro del combattimento ed è in grado di padroneggiare alla perfezione un elevato numero di arti marziali differenti. Tuttavia ancor più strabilianti sono le sue doti intellettive. Possiede infatti eccezionali capacità di pianificazione e altrettanto eccezionali doti deduttive, tanto che comunemente viene definito “il più grande detective del mondo”. Una cosa che apprezzo tantissimo è che nelle sue storie la componente investigativa non è meno importante di quella più prettamente d’azione, se non addirittura predominante, in molti casi. Questa acutezza mentale si rispecchia anche nel suo modus operandi, laddove predilige agire furtivamente col favore delle tenebre, piuttosto che buttarsi a testa bassa negli scontri.
Come avrete ormai capito, io vado matto per i risvolti simbolici delle figure supereroistiche e questo concetto di eroe in costume come simbolo di un ideale più grande è un elemento su cui i vari autori dell’Uomo Pipistrello si sono concentrati molto nel corso degli anni. Batman è più di un uomo. E’ un simbolo di speranza per la gente di Gotham. Lo stesso bat-segnale è concepito per questo scopo. Al giorno d’oggi ci sarebbero centinaia di altri modi molto più discreti con cui il commissario Gordon potrebbe contattare Batman in caso di bisogno. Eppure continua imperterrito a proiettare un fascio di luce dal tetto della stazione di polizia. Lo fa per un motivo molto semplice: perchè la gente sappia. Perchè le brave persone di Gotham City non scordino mai che c’è qualcuno che si batte ogni notte contro le ingiustizie.
Proprio Gotham City riveste un ruolo fondamentale nell’immaginario del Crociato Incappucciato. Il rapporto tra l’eroe e la sua città è un tema che ricorre spesso, tanto che essa può essere considerata la vera e propria co-protagonista di molte storie. Batman non agisce semplicemente all’interno di Gotham City. Batman E’ Gotham City. Ne conosce a memoria ogni anfratto ed è in grado di piegarla letteralmente ai suoi bisogni.
Non dimentichiamo poi la cosa fondamentale, senza la quale nessun supereroe potrebbe esistere: i cattivi. Ora, posso dire tranquillamente, senza timore di essere smentito, che la schiera dei nemici del Cavaliere Oscuro vanta alcuni dei villain più riusciti, carismatici e d’impatto mai apparsi in un fumetto. Basti pensare a Joker, Due Facce, l’Enigmista, Mr. Freeze, Bane, Scarface, lo Spaventapasseri, Zsasz e tantissimi altri.
Potrei dilungarmi ancora per ore a riversare elogi appassionati su Batman e sul suo mondo ma non è l caso, dato che questo articolo sta raggiungendo una lunghezza improponibile. Credo comunque di essere riuscito bene o male a farvi capire quanto visceralmente io ami questo personaggio.

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5 risposte a [TOP 10] I miei supereroi preferiti

  1. Marco ha detto:

    Praticamente a un certo punto Al Simmons si rende conto di averne fin sopra i capelli di essere Spawn e di tutti i fardelli che quella vita comporta, quindi decide di farla finita. A tale scopo convoglia tutta la sua energia nelle dita, se le ficca negli occhi e si fa esplodere la testa. Nel momento esatto in cui muore in un ospedale di New York un ragazzo si risveglia dal coma senza alcuna memoria del suo passato. Nessuno ha idea di chi sia, nè da quanto tempo era in coma ma ben presto scopre di chiamarsi Jim Downing e per qualche oscura ragione il costume simbiotico di Al lo ha scelto come nuovo Spawn. A tutt’ora si hanno informazioni frammentarie e non molto chiare sul suo passato ma pare che fosse a capo di una qualche losca organizzazione che compiva ricerche sul soprannaturale e di essersi volontariamente sottoposto a una specie di esperimento (che prevedeva il coma) volto a quanto pare all’ottenmento del costume di Spawn… o una cosa del genere, non ricordo perfettamente.
    Lo so che forse non è molto chiaro ma d’altra parte anche nel fumetto è raccontato in modo un po’ fumoso

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    • wwayne ha detto:

      No, é chiarissimo.
      Ritengo sbagliata la scelta di sostituire Al Simmons: il personaggio aveva un appeal unico, dato dalla sua storia personale pre – Spawn, da tutte le imprese che i lettori gli hanno visto compiere (una su tutte l’ uccisione di Malebolgia), dal suo carisma… tutto questo nessun erede lo può eguagliare.
      Inoltre, farlo uscire di scena semplicemente perché “non c’aveva più voglia”, quindi senza neanche una motivazione plausibile, rende la decisione ancora più irritante.
      Beh, comunque ormai sono così affezionato a Spawn (e al suo creatore) che accetto qualsiasi decisione McFarlane prenda. Grazie per l’ ottima e dettagliata risposta! : )

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  2. wwayne ha detto:

    Come te anch’ io ho notato un drastico calo di qualità in Spawn: infatti continuo a comprarlo per collezionismo, ma ho smesso di leggerlo da anni.
    Proprio perché tu lo segui ancora, potresti spiegarmi perché Al Simmons non é più Spawn, che fine ha fatto lui e chi é il suo erede?

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  3. filo ha detto:

    Non conosco tutti i personaggi che hai citato ma sul primo posto di Batman sono d’accordo al 100%.
    È un personaggio che rispecchia valori di lealtà, etica, morale ecc. davvero notevoli e unici.
    La parte grafica è stata da sempre curata al massimo grado, la sceneggiatura non ha mai oltrepassato limiti di buon gusto e piacevolezza stilistica.
    Dulcis in fundo i cattivi: caratterizzazioni sempre riuscitissime ed azzeccate; i migliori nel panorama fumettistico mondiale.
    Grazie favoloso Marco!!!

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