[FILM] Hunger Games: La Ragazza di Fuoco

49091La seconda trasposizione cinematografica, diretta da Francis Lawrence, della saga ideata da Suzanne Collins è senz’altro uno dei film di questa stagione che attendevo maggiormente. Avevo apprezzato parecchio il primo capitolo ed ero molto curioso di vedere quali nuove vicissitudini avrebbe dovuto affrontare la bella Katniss. Un paio di giorni fa ho potuto finalmente andare a vederlo ed eccomi qui ora a esporvi le mie riflessioni. Volete sapere se ve lo consiglio? Beh, leggetevi l’articolo e lo scoprirete, scansafatiche che non siete altro!
Preciso che non ho letto i libri, quindi spero mi perdonerete se non farò confronti con le opere letterarie o se la mia conoscenza del mondo partorito dalla Collins non è delle più approfondite.

E’ passato un anno dagli eventi narrati nel primo episodio. Katniss, che ha vinto l’ultima edizione degli Hunger Games insieme al compagno Peeta, è diventata non solo un idolo per gli abitanti di Panem ma anche un faro di speranza per coloro che vivono nei dodici distretti, sempre più oppressi dal governo centrale di Capitol City e sempre più sull’orlo di una rivoluzione. Ciò ovviamente preoccupa il presidente Snow, che quindi è intenzionato a eliminarla dall’equazione prima che possa far scoppiare una ribellione in piena regola. L’occasione propizia arriva con la 75° edizione degli Hunger Games quando, con un subdolo stratagemma, Katniss è costretta a tornare nell’Arena e affrontare nuovamente l’incubo a cui era scampata per un soffio appena un anno prima.

jennifer-Lawrence-on-fire-in-New-Hunger-Games-Catching-Fire-Trailercatching-fire-comic-con-trailer

Il film si divide sostanzialmente in due parti ben distinte. La prima, che io ritengo la più riuscita, ci mostra quelle che sono le conseguenze di quanto accaduto nel primo lungometraggio, con le tensioni tra i distretti e Capitol City ormai sul punto di esplodere e con Snow che tenta in tutti i modi di manipolare Katniss perchè ciò non accada. Questo primo segmento del film mi è piaciuto davvero tantissimo per vari motivi. Innanzitutto ho trovato molto buono il lavoro fatto nel delineare la psicologia dei vari personaggi e i rapporti che intercorrono tra di essi, soprattutto nel caso di alcuni che, per forza di cose, non erano stati approfonditi più di tanto nella precedente pellicola (come la madre e la sorella della protagonista).
Ad avermi colpito è stato anche il modo eccellente in cui il regista è riuscito a trasmettere tutto il clima di tensione e instabilità che aleggia nei dodici distretti di Panem. La paura degli abitanti, costretti a subire le continue vessazioni di un crudele regime dittatoriale, e il loro desiderio di rivalsa sono resi sullo schermo in maniera oserei dire eccellente e diventano quasi palpabili durante la visione del film. Ammetto che poche volte mi è capitato di provare un tale senso di coinvolgimento ed empatia verso i personaggi di un’opera di finzione come in questo caso. Ciò è favorito anche da alcune scene davvero drammatiche e d’impatto che tengono alto il pathos della vicenda.
Una cosa che avevo già apprezzato nel precedente Hunger Games, ma che qui viene ulteriormente accentuata, è la non troppo velata critica che viene mossa alla nostra società attuale, alla dicotomia imperante tra l’opulenza di alcune fasce privilegiate e la miseria estrema di altre, a come le masse vengono condizionate e tenute sotto controllo attraverso una calcolata manipolazione dell’informazione.
In generale, possiamo dire che il lavoro svolto a livello narrativo e di scrittura in questa prima parte del film è, a mio parere, lodevole.

hunger-games-catching-fire-trailer.pnghunger-games-catching-fire-3.png

Si passa poi alla seconda porzione della pellicola, che vede Katniss e altri catapultati all’interno dell’Arena, dove dovranno massacrarsi a vicenda finochè non ne rimarrà in piedi uno solo. Come accennato in precedenza la ritengo leggermente inferiore alla prima parte. Non tanto per la messa in scena che, al contrario, è davvero pregevole. Il ritmo è serrato e non annoia mai e non mancano momenti suggestivi o adrenalinici. Le mie critiche si concentrano più che altro su due aspetti: in primo luogo è inevitabile un senso di deja vu, dal momento che ci si ritrova in una situazione pressocchè analoga a quella del primo film (a parte per il finale).
Più significativa è però la seconda criticità che ho riscontrato. A dire il vero questo è un difetto che mi aveva fatto storcere un po’ il naso già nel capostipite della serie. Eccezion fatta per i protagonisti, a cui dopo due film ci si è ormai affezionati, non si riesce a provare il minimo interesse per nessuno degli altri personaggi coinvolti nella competizione. E’ vero, si è cercato di approfondire un minimo la conoscenza di quelli che vengono identificati come “buoni”, al fine di farceli risultare simpatici e provare empatia per loro. Secondo me però l’obiettivo non è stato centrato in pieno e alla fine dei conti la maggior parte di questi personaggi, buoni o cattivi che siano, finiscono per scadere un tantino nello stereotipo.
A ogni modo, sia chiaro che non sono difetti particolarmente fastidiosi e questa seconda parte rimnane comunque molto godibile e di sicuro intrattenimento

hunger-games-catching-fire-trailer-1.pngcatching-fire-trailer-2

Ok, due parole veloci sul cast. La protagonista, Katniss Everdeen, è interpretata ancora una volta da Jennifer Lawrence. Lei mi è piaciuta molto. Non solo come estetica (che, voglio dire, avercene…) ma anche sul fronte recitativo. Trovo che sia stata piuttosto brava nel rendere le molteplici sfaccettature del suo personaggio. Un po’ meno entusiasmante il “boyfriend surrogato” Peeta (Josh Hutcherson) Lui lo possiamo tranquillamente inserire nella categoria di mia invenzione denominata “Pesci Lessi”, che conprende tutti quegli attori di sesso maschile dall’aspetto belloccio e dall’espressività di una suola da scarpe.
Si riconfermano tra i miei preferiti i personaggi di Haymitch e Effe, interpretati rispettivamente da Woody Harrelson ed Elizabeth Banks.
Ritorna anche Donald Sutherland, nei panni del glaciale presidente Snow, che ancora una volta si dimostra azzeccatissimo per la parte.
Da segnalare infine la presenza di Philip Seymour Hoffman, che qui ricopre il ruolo del capo stratega Plutarch Heavensbee. Anche la sua performance direi che è stata più che soddisfacente.

Va bene basta, mi sono dilungato anche troppo. Il succo del discorso è che La Ragazza di Fuoco mi è piaciuto veramente un casino. Se avete apprezzato il primo film non c’è il benchè minimo dubbio che amerete anche questo secondo capitolo (e per apprezzare questo secondo capitolo dovete necessariamente aver visto il primo film).
Quindi, alla luce di tutto ciò: si, ve lo consiglio.

Hunger-Games-feature

Annunci

2 Replies to “[FILM] Hunger Games: La Ragazza di Fuoco”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...