[FILM] Captain America: The Winter Soldier

illustrationOH MIO DIO, che cosa non è questo film!!!!!
Il plot da spy story ispirato alle storie di Ed Brubaker, Falcon che hanno reso in maniera fighissima, e poi c’è il Soldato d’Inverno, e poi l’uniforme del “Comandante Rogers” che ci sta a pennello, e poi i mille riferimenti all’universo Marvel, e la scena post credits che si aggancia a Age of Ultron, e le scene d’azione al cardiopalma, e gli effetti speciali stupendi, e poi…
Ok, scusate, mi sono lasciato trasportare. Fatemi riorganizzare le idee e procediamo con ordine.

Captain America: The Winter Soldier, diretto da Anthony e Joe Russo, è uscito pochi giorni fa nelle sale italiane ed è il terzo lungometraggio della cosiddetta “Fase 2” dei film targati Marvel Studios. La mia attesa e le mie aspettative per questo cinecomic erano enormi (anche perchè Capitan America è uno dei miei supereroi preferiti) e il sorriso a trentadue denti che avevo stampato in faccia quando sono uscito dal cinema dimostra inequivocabilmente che non sono state per nulla disattese. The Winter Soldier è, a mio parere, semplicemente eccezionale.

Non dirò nulla della trama perchè merita di essere gustata in toto senza il benchè minimo spoiler. Vi basti sapere che, come accennato in apertura, si rifà alle storie di Ed Brubaker, che è stato autore dei fumetti di Cap per quasi dieci anni, e si discosta molto dai canoni supereroistici a cui ci hanno abituati i Marvel Studios, in favore di uno stile da spy story alla Tom Clancy, ricca di intrighi e colpi di scena. Questa deriva mi è piaciuta veramente tantissimo e il plot è riuscito a intrigarmi come pochi film supereroistici sono riusciti a fare. Insomma fidatevi, la storia è molto, MOLTO figa.

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Ma passiamo ora ad analizzare un po’ di cosucce interessanti. Direi di iniziare da colui che dà il titolo alla pellicola: il Soldato d’Inverno. Ebbene, se devo essere sincero lui non mi ha convinto del tutto. Per carità, il look del personaggio è abbastanza figo e quando è on screen riesce a trasmettere egregiamente il senso di minaccia e di “antagonisticità” (passatemi il neologismo, vi prego) che rappresenta per i nostri eroi. Tuttavia ho avuto come l’impressione che non l’abbiano sfruttato nel migliore dei modi. Mi aspettavo, anche in considerazione del suo background, che gli avessero dato un ruolo più incisivo, invece in fin dei conti non ha un gran peso nell’economia del film. Risulta essere un personaggio non molto approfondito, la cui unica funzione è quella di ostacolare la missione di Cap e soci e nulla più. Anche tutta la questione di come sia diventato il Soldato d’Inverno viene spiegata molto velocemente e in modo un po’ superficiale.

L’altra significativa aggiunta al cast è Sam Wilson, alias Falcon. Ora, lui si che mi è piaciuto molto. In primo luogo l’attore che lo interpreta, Anthony Mackie, ha  svolto secondo me un ottimo lavoro. Inoltre sono riusciti a dargli il giusto spazio all’interno del film e una buona caratterizzazione, scongiurando dunque il rischio di ridurlo a semplice spalla anonima messa lì tanto per (che poi era la mia maggiore preoccupazione). Infine approvo totalmente il modo in cui hanno reso il suo “costume”. Infatti la tutina bianca e rossa dei fumetti (che oggettivamente in un film avrebbe stonato non poco) è stata sostituita da una più moderna corazza dotata di ali retrattili, che ho trovato decisamente azzeccata.
Sempre in tema di vestiario, ho apprezzato anche la nuova uniforme di Steve Rogers, ispirata a quella che nei fumetti indossava quando era il Comandante Rogers e guidava i Vendicatori Segreti. Inizialmente devo dire che ero scettico ma dopo averla vista in tutto il suo splendore devo convenire che fa la sua porca figura.

Ho gradito particolarmente anche il ritorno di Arnim Zola, in una veste molto particolare che offre un giusto e intelligente compromesso tra la versione dei fumetti e la credibilità cinematografica.

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Si diceva dei riferimenti all’universo Marvel. Come da tradizione ce ne sono moltissimi. Lascio a voi il piacere di scoprirli ma vi dico solo che personalmente ho provato un tremito di eccitazione quando hanno menzionato un certo personaggio che si vocifera avrà in futuro un film a lui dedicato. Un certo… uhm… dottore.
E parlando sempre di eccitazione nerd, da non perdere la scena post credits che pone le basi per quanto vedremo nel prossimo capitolo di Avengers e ci introduce due personaggi fondamentali per il futuro del Marvel Cinematic Universe. Non ve li spoilero ma se avete seguito le news che si sono susseguite negli ultimi mesi avrete già capito di chi si tratta.
Peraltro vi devo informare che questa volta non c’è soltanto una scena post credits, bensì due. Quella di cui vi ho parlato dopo la prima parte dei titoli di coda e un’altra (invero meno significativa) in fondo agli stessi.

Ormai lo sappiamo che i Marvel Studios non lesinano quando si tratta di riversare sullo schermo azione ed effetti speciali e questa seconda incarnazione cinematografica della Sentinella della Libertà non è certamente da meno. Da notare però che, per ovvie ragioni, le scene d’azione hanno una dimensione molto più “fisica” che nelle altre pellicole Marvel. con una gran abbondanza di scazzottate corpo a corpo, frenetiche sparatorie e inseguimenti mozzafiato. Gli effetti speciali più spettacolari e pirotecnici si fanno vedere prevalentemente nella parte finale e in tale occasione c’è davvero di che rimanere estasiati da cotanta distruttiva magniloquenza.

C’è poi un elemento del film che mi ha abbastanza stupito. O meglio, l’assenza di un elemento. Non v’è infatti quasi traccia della tipica ironia che ha sempre caratterizzato gli eroi Marvel al cinema. Ora, non è che sia del tutto assente, però se nei lungometraggi precedenti lo humour era un elemento preponderante, fino a diventare in certi casi addirittura nauseante (“cough” “cough” Iron Man 3 “cough” “cough”), qui il tono è molto, molto più serioso. Inutile dire che, per quanto mi riguarda, anche questo è un grosso punto a favore di The Winter Soldier.

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Spendiamo due parole velocissime sul cast. Chris Evans e Scarlett Johansson riprendono i loro ruoli di Steve Rogers e Natasha Romanoff. Entrambi li ho sempre trovati azzeccati e anche questa volta trovo che si siano dimostrati all’altezza dei loro ruoli.
Ad avermi convinto più di tutti è stato però Nick Fury, interpretato da Samuel L. Jackson. Lui mi è piaciuto davvero moltissimo perchè mai come in questo film traspare tutta la sua cazzutaggine da spia professionista, che sguazza tra gli intrighi e i giochi di potere, cercando di essere sempre un passo avanti a tutti. L’interpretazione di Jackson poi è semplicemente eccezionale. Poche storie, è un figo.
Abbiamo poi Sebastian Stan che ricopre il ruolo del Soldato d’inverno. Ho già detto come la penso sul personaggio. A onor del vero comunque bisogna dire che l’attore è stato molto convincente nella parte.
Anche su Falcon (Anthony Mackie) mi sono già espresso. Bravo lui e azzeccato il personaggio.
Mi ha fatto molto piacere rivedere anche la sempre bella e brava Cobie Smulders vestire i panni dell’agente Maria Hill, anche se la una parte è abbastanza piccola.
Da segnalare poi l’introduzione del personaggio di Sharon Carter, portata sullo schermo da Emily VanCamp. Anche lei in realtà compare molto poco e in generale la sua performance mi è sembrata buona ma niente di sensazionale.
Infine vorrei citare Robert Redford, che interpreta Alexander Pierce. Ecco, lui a essere sinceri mi ha lasciato un pochino perplesso. Nel senso, per essere un “grande nome” dell’industria cinematografica ho trovato la sua interpretazione abbastanza sottotono.

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Va bene, direi di chiuderla qui con la disamina e iniziare a tirare le somme.
Senza giri di parole, Captain America: The Winter Soldier è bellissimo. Dal mio punto di vista è uno dei migliori (se non addirittura il miglior) film che i Marvel Studios abbiano partorito fino ad ora.
Se ancora non lo avete visto mollate quello che state facendo e fiondatevi immediatamente al cinema perchè vi aspettano due ore di puro godimento.

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4 Replies to “[FILM] Captain America: The Winter Soldier”

  1. Bel film. Sono rimasto di piacevolmente colpito sia perchè il primo Capitan America mi aveva lasciato con l’amaro in bocca, sia perchè non credevo che la saga degli Avengers potesse offrire spunti interessanti come in questo caso: non solo gag, non solo effetti speciali ma soprattutto personaggi cazzuti e trama affascinante, più cinematografica che fumettistica.

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    1. Verissimo. Il primo film devo ammettere non mi era dispiaciuto, però sono perfettamente d’accordo che questo secondo sia un ENORME miglioramento e sono molto curioso di vedere le ripercussioni che avrà sul futuro Marvel Cinemnatic Universe

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