[TOP 10] I Nuovi 52 della DC Comics

3620949-trinity-war
Sono passati ormai tre anni da quando la DC Comics ha rilanciato le sue serie a fumetti con il reboot dei Nuovi 52 (almeno in Italia, in America un pochino di più), azzerando quasi del tutto la continuity e sperando così di attirare nuovi lettori. Essendo io un enorme fan di questo universo narrativo non potevo ovviamente trattenermi dal buttarmi con avidità nella lettura di più testate possibili. E dunque mi sembra arrivato il momento di tirare le somme di questi primi tre anni ed elencarvi quelle che sono le dieci serie regolari che più mi hanno convinto.

Qualche premessa prima di iniziare. Benchè io abbia cercato di avere una visione il più eterogenea e completa possibile, è ovvio che non ho letto TUTTO quello che la DC ha prodotto, per cui è possibile che mi sia perso qualche serie che magari avrebbe meritato di entrare in classifica. Sottolineo inoltre che prenderò in considerazione solamente le testate che rientrano nei New 52, escludendo quindi eventuali cose extra. Per esempio, Injustice: Gods Among Us, prequel a fumetti dell’omonimo videogioco, che pur io ritengo una piccola e inaspettata perla, non lo troverete nella TOP 10. Infine non mi stancherò mai di dire che non mi ritengo il detentore della verità assoluta. Quanto espresso in questa sede è frutto di opinioni puramente personali che avete il diritto di non condividere ma anche il dovere di rispettare.
Ciò detto, cominciamo.

1010. Aquaman
Eccolo qui, il supereroe più bistrattato di tutti i tempi. Bè, lasciate che vi dica una cosa: se siete fra quelli che ancora considerano Acquaman lo zimbello dei supereroi, fatevi un favore e leggete la run di Geoff Johns per i Nuovi 52. L’autore infatti attua un processo di modernizzazione del personaggio, andando anche a giocare con quelli che sono i preconcetti che solitamente la gente ha nei suoi confronti, fornendogli una caratterizzazione molto più cazzuta e in linea con gli standard odierni. A ciò si vanno ad affiancare trame avvincenti e ottimamente scritte. Ho apprezzato molto anche l’inserimento degli Altri, gruppo di eroi di cui Aquaman è il leader, personaggi che io ho trovato molto interessanti e ben caratterizzati.
Purtroppo devo ammettere che da quando Johns ha lasciato la testata le storie hanno perso parecchio mordente ed è anche per questo se la serie occupa solo il decimo posto.

99. Lanterna Verde
Devo dire che mi dispiace mettere Lanterna Verde solamente in nona posizione. Infatti la gestione di Geoff Johns, durata quasi dieci anni e conclusasi con il #20 della serie attuale, è con tutta probabilità una delle cose migliori e più rivoluzionarie mai emerse nel panorama dei fumetti supereroistici americani. Basti pensare che prima che arrivasse lui non esisteva nemmeno il concetto di Spettro Emozionale.
Questi ultimi venti numeri, coinvolti nel reboot dei Nuovi 52, non fanno eccezione, ovviamente. Le storie sono sempre pazzesche, ottimamente narrate, con personaggi interessanti e caratterizzate da quella propensione alla spettacolarità tipica dello stile narrativo di Johns.
Il problema sopraggiunge quando ai testi subentra Robert Venditti, dal #21 in poi. Da questo momento, a mio parere, la serie subisce un calo clamoroso. Devo dirlo, il nuovo corso intrapreso da Venditti non mi sta piacendo per niente. Le storie le trovo prive di mordente e in generale mi danno un senso di “già visto” che secondo me rende la lettura un po’ noiosetta.
Per questo motivo, essendomi imposto di valutare le testate nella loro interezza e non singole run o archi narrativi, mi vedo costretto a confinare Lanterna Verde al penultimo gradino della mia TOP 10.

88. Shazam
Ok, qui forse ho un po’ barato, dal momento che quella di Shazam non è propriamente una serie regolare ma una miniserie composta da miniepisodi, originariamente pubblicati in appendice a Justice League. Tuttavia mi è piaciuta talmente tanto che non ho potuto non inserirla in classifica.
Anche qui il buon Geoff Johns rimodernizza in modo estremamente riuscito il fu Capitan Marvel. In pochi e brevi numeri lo scrittore di Detroit ci racconta le origini dell’eroe e del suo alter-ego, Billy Batson, oltre che della sua nemesi per eccellenza, Black Adam, e il successivo scontro tra i due. A parte la storia in sè, che trovo comunque molto ben scritta e avvincente, particolarmente riuscita è la caratterizzazione dei personaggi e dei rapporti che intercorrono tra di essi. In particolare il protagonista, Billy Batson, che perde quell’aura da ragazzino buono e immacolato, in favore di un più realistico approccio da orfano problematico e ribelle. Modernizzazione espressa anche attraverso la figura del Mago il quale, dopo numerosi tentativi per trovare un individuo integerrimo a cui concedere i poteri di Shazam, si rende conto che una persona del genere, in questo nostro mondo odierno, non esiste e si vede quindi costretto ad abbandonare la sua anacronistica visione del mondo e ad abbassare i propri standard, accontentandosi del “meno peggio”. Anche questa cosa mi è piaciuta tantissimo.
In breve, ritengo questa miniserie un piccolo gioiellino e spero con tutto me stesso che la DC decida prima o poi di partorire una serie regolare vera e propria dedicata a Shazam, perchè di certo se lo merita.

77. Freccia Verde
Questa è la storia di una delle testate più brutte di tutti i Nuovi 52. Una testata scritta col culo e disegnata peggio. Una testata talmente brutta che ho completamente rimosso dalla mente i nomi degli autori e non c’ho voglia di andare a controllare. Tale testata recava il titolo Freccia Verde. Ma venne poi un giorno glorioso; un giorno in cui i capoccia della DC decisero di affidarne le redini a un nuovo team creativo, due baldi messeri rispondenti ai nomi di Jeff Lemire e Andrea Sorrentino. E fu la luce! Così, mentre i primi sedici numeri sono qualcosa di a dir poco squallido, a partire dal #17 questa serie è passata di colpo dall’essere una di quelle che odiavo di più a una delle mie preferite in assoluto.
Lemire è semplicemente fenomenale ai testi e imbastisce una trama avvincente e carica d suspance, arricchita da personaggi memorabili e ottimamente caratterizzati. Non è da meno il comparto grafico curato da Sorrentino, che a disegni ottimi affianca uno storytelling incredibilmente moderno e peculiare. Insomma, una gestione davvero da applausi.
Alcuni si sono lamentati delle troppe influenze della serie tv Arrow sul fumetto (prima fra tutte l’inserimento del personaggio di Diggle). Francamente io non ci trovo niente di male nell’inserire anche nei fumetti elementi originati in altri media, fintantochè viene fatto con criterio e in modo funzionale alla storia. C’è bisogno che vi ricordi di Harley Quinn?
In tutta franchezza, se i numeri da 1 a 16 non fossero mai esistiti non ho dubbi che Freccia Verde sarebbe finito almeno sul podio. Però c’è sempre il discorso del valutare le testate nella loro interezza, quindi purtroppo si becca solo il settimo posto.

66. Flash
Francis Manapul e Brian Buccellato, gli autori a cui la DC ha affidato il compito di reintrodurre il personaggio di Flash nella continuity post-Nuovi 52, adottano un approccio molto classico alle storie del Velocista Scarlatto, con uno stile di narrazione piuttosto semplice e lineare. Il tutto però calato in un contesto vivace e moderno, in cui gli autori ci presentano di volta in volta riuscite reinterpretazioni dei nemici storici dell’eroe o introducono interessanti avversari del tutto nuovi. Tutto questo rende la lettura incredibilmente scorrevole e piacevole.
Lodevole anche il lato artistico. Infatti, oltre a disegni molto curati, s spiccare è in particolare lo storytelling e la costruzione della tavola, laddove gli autori riescono a stupire con alcune trovate visive davvero brillanti e d’impatto.
Bisogna poi dire che, anche adesso che la gestione Manapul/Buccellatto si è conclusa e ad essi sono subentrati Robert Venditti e Van Jensen, la qualità della serie continua a mantenersi su livelli molto buoni, grazie a un intreccio più complesso incentrato sui viaggi nel tempo, che mi sta intrigando parecchio.

Batman_Eternal_Vol_1-1_Cover-1_Teaser5. Batman Eternal
Di tutte le serie nella TOP 10 questa è la più giovane, infatti fin’ora sono usciti in Italia solo una quindicina di numeri. Sono stati però più che sufficienti per farmene innamorare follemente. Gli autori sono Scott Snyder e James Tynion IV, coadiuvati di tanto in tanto da qualche altro scrittore (essendo una serie settimanale in USA è impensabile che possano sobbarcarsi una tale mole di lavoro da soli), e sono riusciti a mettere in piedi un plot intricato e ricco di colpi di scena. A una vicenda principale, incentrata sul ritorno a Gotham del boss Carmine Falcone e la sua riconquista del potere, si affiancano numerose storyline parallele, tutte gestite in modo impeccabile dagli autori, che vedono coinvolti svariati altri personaggi legati all’universo batmaniano e che vanno a delineare una narrazione corale e ad ampio respiro. Questa testata ha anche il merito di reintrodurre all’interno del nuovo universo DC alcuni personaggi storici molto importanti per la continuity del personaggio. Se non occupa una posizione più alta nella classifica è solo perchè, appunto, è iniziata relativamente da poco (in tutto dovrebbe essere conposta da 52 numeri) e voglio aspettare di vederla esprimere il suo pieno potenziale. A parte questo comunque è una lettura eccellente e altamente consigliata.

44. Justice League
Ennesima serie scritta da Geoff Johns, ennesimo gioiellino. Ho notato però che molte persone l’hanno snobbata e credo anche di conoscerne il motivo: il primo story arc. Infatti i primi sei numeri, in cui ci vengono raccontate le origini del supergruppo, sono oggettivamente deludenti. La sceneggiatura è parecchio piatta e si presenta come una banale sequela di scazzottate senza un minimo di sostanza. Anche la caratterizzazione dei personaggi non è delle megliori, specialmente per quanto riguarda il villain, Darkseid, che secondo me è stato gestito in modo davvero pessimo. Mentre leggevo questo primo arco narrativo mi sentivo stranito perchè da un autore del calibro di Johns non mi sarei mai aspettato un tale calo, per di più su quella che dovrebbe essere la testata ammiraglia della DC. Pertanto non mi stupisce che alcuni, avendo iniziato a leggerla e denotando una qualità non altissima, l’abbiano abbandonata dopo poco tempo.
TUTTAVIA questo momento di defiance ha vita breve. Infatti già a partire dal secondo story arc BUM! la serie decolla a razzo e diventa una figata stratosferica. Finalmente ritorna il Geoff Johns che tutti conosciamo, con le sue trame esagerate, dall’alto tasso di spettacolarità, dense di stravolgimenti e personaggi memorabili. Una serie che tiene davvero col fiato sospeso. Se non l’avete letta o siete tra quelli che hanno desistito dopo pochi numeri vi consiglio di darle una seconda possibilità perchè credo non resterete delusi.

33. Lanterne Rosse
Questa serie è stata una vera sorpresa per me. Inizialmente non sapevo bene cosa aspettarmi; anche perchè, lo ammetto, non avevo mai letto altro di Charles Soule. Alla fine però ne sono rimasto estasiato.
Il primo punto di forza della testata è proprio il concetto che sta alla base, che io trovo geniale, ossia l’aver dedicato un’intera serie regolare a un corpo colorato diverso dalle Lanterne Verdi; in questo caso uno dei più interessanti, nientemeno che gli agenti della rabbia, le sanguinarie Lanterne Rosse. Questo ovviamente offre una prospettiva completamente inedita su quella che è la dimensione “cosmica” dell’universo DC, permettendoci di esplorare la storia, il carattere e le motivazioni di personaggi che prima conoscevamo solo in maniera superficiale attraverso il “filtro” dei Cavalieri di Smeraldo.
E proprio i personaggi sono uno degli elementi più riusciti della serie. Infatti l’autore è riuscito a dare una caratterizzazione ben distinta e molto convincente ad ognuno di loro, facendoli risultare accattivanti fin da subito e portando il lettore a simpatizzare immediatamente con loro.
Attorno ad essi si sviluppa poi una narrazione a parer mio eccelsa, dal ritmo incalzante, che non annoia mai, ricca di momenti adrenalinici e scene dal forte impatto.
Non c’è bisogno di dire che se non avete mai letto Lanterne Rosse il mio consiglio è di recuperarla senza remore.

22. Batman
“Ma comeee!!!” “Ma la serie di Batman fa schifooo!!!” “Ma Snyder è sopravvalutatooo!!!” “Ma gne gne gneee!!!”.
Tacete, stolti!
Il Batman regalatoci da Scott Snyder e Greg Capullo ritengo che sia semplicemente una delle migliori versioni del personaggio che abbiamo avuto negli ultimi anni e niente di quello che direte potrà convincermi del contrario. La scrittura di Snyder è sempre di altissimo livello. L’autore riesce a costruire delle trame complesse, mai noiose o banali, ricche di simbolismi e impreziosite da continui rimandi al passato editoriale del Cavaliere Oscuro. Rimarchevoli poi i disegni di Capullo, che su questa testata tira fuori davvero il meglio di sè. Fino ad ora la serie non mi ha mai deluso: ho adorato la saga della Corte dei Gufi (si, anche il colpo di scena finale), ho apprezzato Morte della Famiglia (pur con qualche piccola riserva) e mi sono esaltato da matti leggendo Anno Zero.
Secondo me il reale problema di Batman post-New 52 è solo uno: l’essere diventato mainstream. Non nel senso che Snyder ha mdificato il suo stile per renderlo mainstream, ma nel senso che sempre più persone hanno iniziato a interessarsi alla serie, che quindi è diventata mainstream. Come ben sappiamo, le ancestrali leggi dell’Internet impongono che qualunque cosa mainstream, indipendentemente dalla sua qualità effettiva, faccia automaticamente cagare. Bene, son contento…
Poi oh, come ho detto in apertura sono solo opinioni e ognuno è liberissimo di avere le proprie, ci mancherebbe altro. Perciò, peace!
Ma tra l’altro, quante volte ho ripetuto la parola “mainstream”?

11. Wonder Woman
E siamo giunti finalmente alla testata che TUTTI, indistintamente, dovrebbero leggere: Wonder Woman di Brian Azzarello. Ora, Azzarello è senza dubbio uno degli autori più geniali e apprezzati di tutto il panorama fumettistico statunitense ma a mio modesto parere con Wonder Woman firma uno dei sui lavori migliori in assoluto.
L’incipit della trama non è nulla di eccessivamente complicato ma non per questo poco interessante: Zeus è scomparso, lasciando un vuoto di potere che sta destabilizzando gli equilibri tra le divinità. Oltre a ciò, su di esse incombe l’ombra di una vetusta profezia che anticipa l’assassinio di un dio per mano di uno dei figli di Zeus, il quale reclamerà il trono dell’Olimpo come proprio. Alla nostra amazzone viene dunque affidata da Ermes la missione di proteggere Zola, una mortale che in passato era stata concupita dal padre degli dei, e il suo figlioletto Zeke, frutto di tale unione, da chi intende ucciderli per prevenire a tutti i costi che la profezia si compia.
La prima cosa che colpisce il lettore è proprio la reinterpretazione che l’autore ci propone di tutte le principali figure della mitologia greca. Queste nuove versioni di Apollo, Poseidone e compagnia bella risultano estremamente convincenti sia per quanto riguarda il character design, a tratti davvero sbalorditivo (per esempio, questa versione di Ade credo sia una delle più fighe che io abbia mai visto), sia, soprattutto, per il loro approfondimento psicologico. Sono individui si onnipotenti ma anche soggetti a vizi ed emozioni prettamente umane. A seconda dei casi possono essere meschini, egoisti e subdoli ma anche onorevoli e capaci di gesta di altruismo. Non sono poi figure bidimensionali sempre uguali a sè stesse ma anzi risultano ricche di sfaccettature e spesso le vediamo affrontare un processo di evoluzione e maturazione nel corso della storia. L’esempio più lampante è il personaggio di Era che, se all’inizio è una bagascia irascibile e altezzosa, si ritroverà coinvolta in una serie di vicissitudini che la porteranno ad apprendere il valore della famiglia e dell’amicizia.
La scrittura di Brian Azzarello è come sempre raffinatissima. Le vicende sono scandite con un ritmo lento e riflessivo che lascia ampio spazio a dialoghi estremamente curati. Se avete la fortuna di leggere la serie in lingua originale (cosa che, se avete una buona padronanza dell’inglese, vi consiglio vivamente di fare), ciò vi risulterà particolarmente evidente. Infatti in questo frangente l’autore mette in mostra uno stile di scrittura molto ricercato e dimostra una padronanza della lingua davvero encomiabile, spaziando con disinvoltura dalla parlata aulica delle austere divinità dell’Olimpo, allo slang da strada più viscerale e colorito delle metropoli americane.
In definitiva, a tutti voi appassionati di fumetti supereroistici e non, a tutti voi che non ne avete mai letto uno e volete approcciarvi per la prima volta a questo mondo, a tutti voi che semplicemente volete leggere una buona storia, Wonder Woman è il fumetto che fa al caso vostro. Se non l’avete letto cercate di recuperarlo perchè è un vero e proprio capolavoro.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in TOP 10 e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a [TOP 10] I Nuovi 52 della DC Comics

  1. Pingback: [TOP 10] Testate DC Comics pre-Rebirth | Il favoloso blog di Marco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...