[TOP 10] Film d’animazione della DC Comics

DC-Animated-Superhero-Movies-That-May-or-May-not-be-Worth-WatchingCi siamo. Il film più figo del decennio uscirà nelle sale tra pochissimi giorni e l’attesa mi sta uccidendo. Se non lo avete intuito mi riferisco a Batman v Superman: Dawn of Justice, ovviamente. Come faccio a sapere che sarà il film più figo del decennio? Bè… perchè ci sono Batman e Superman nello stesso film. Che si picchiano. Questo lo rende a prescindere il film più figo del decennio.

Non dobbiamo però dimenticarci che c’è un altro ambito in cui la DC eccelle: l’animazione. Infatti, tra serie e soprattutto lungometraggi, la casa madre di Superman e soci può vantare una produzione tanto vasta quanto qualitativamente pregevole. Si, d’accordo, lo ammetto: la qualità dei film è drasticamente calata da Justice League: War in poi. D’altronde, come si suol dire, la perfezione non è di questo mondo.
Dunque, per ingannare l’attesa di questo Batman v Superman, destinato a segnare l’inizio della rimonta della DC in quello che è l’ultimo medium rimasto in cui la Marvel può ancora dirsi superiore, ho pensato di stilare una classifica di quelli che io considero i dieci lungometraggi animati sugli eroi DC Comics migliori in assoluto.

Ah, comunque non si nota tanto che sono un fanboy della DC, vero? VERO??

11165542_80010. Superman vs the Elite
Il film è incentrato, come si evince dal titolo, sullo scontro tra l’Uomo d’Acciaio e l’Elite, un gruppo di giovani metaumani intenzionati ad affiancare, e in seguito sostituire, Superman come difensori di Metropolis. Scontro che, prima che fisico, è soprattutto ideologico. Infatti, sebbene i loro obiettivi siano inizialmente gli stessi, ossia combattere i cattivi e difendere i deboli, a differenza dell’Azzurrone i nuovi arrivati non si fanno alcuno scrupolo a ricorrere a metodi a dir poco brutali, come l’omicidio sommario dei criminali.
Ciò che funziona del film, oltre a una narrazione avvincente e ad ottime scene d’azione, è proprio l’enfasi riposta su questa dicotomia ideologica e sul mostrare come l’opinione pubblica arrivi persino ad elogiare l’approccio più proattivo adottato dall’Elite, salvo poi ritornare a invocare l’aiuto di Superman quando la situazione finisce irrimediabilmente per degenerare.

film_19. Justice League: Crisis on Two Earths
La storia inizia in un universo alternativo in cui il Sindacato del Crimine, un’organizzazione criminale formata dalle controparti malvagie di Superman, Batman e compagnia bella, ha soggiogato il mondo intero, tenendolo in scacco tramite il terrore e la coercizione. In un disperato tentativo di sovvertire il Sindacato, Lex Luthor, che su quella Terra ricopre il ruolo di leader della Justice League, utilizza un dispositivo di sua invenzione per viaggiare fino al “nostro” universo e chiedere l’aiuto della “nostra” Lega della Giustizia.
Crisis on Two Earths ha il merito di esplorare una delle tematiche più care ai fan DC, quella del multiverso, in una maniera decisamente efficace. Vedere le versioni distorte di personaggi che conosciamo e amiamo è incredibilmente affascinante. Inoltre il film ha un ritmo serrato ed è densissimo di scene d’azione a dir poco spettacolari.

jldoomcover8. Justice League: Doom
Trasposizione parzialmente fedele dello story arc Torre di Babele, Justice League: Doom racconta quello che è uno dei capitoli più drammatici nella lunga carriera del supergruppo: il momento in cui i più grandi eroi del mondo vengono sconfitti. O quasi.
Il criminale immortale Vandal Savage riunisce un gruppo formato da alcuni tra i peggiori cattivoni in circolazione perchè lo aiutino ad attuare il suo folle progetto di dominio del mondo. Per raggiungere tale scopo, però, è necessario prima di tutto sbarazzarsi dell’odiata Justice League. Dunque la neoformatasi Legion of Doom mette in atto un machiavellico piano atto a colpire singolarmente ciascun membro della Lega, sfruttando le loro debolezze individuali, fino a ridurli all’impotenza.
Non c’è molto da dire a parte che è un film caratterizzato da una narrazione incredibilmente avvincente, grazie a un mix perfetto di azione e suspance, in grado di tenere sulle spine lo spettatore fino al roboante finale.

Superman.Batman.Apocalypse7. Superman/Batman: Apocalypse
Sequel diretto di Superman/Batman: Public Enemies, Apocalypse narra l’arrivo sulla Terra della giovane Kara Zor-El, cugina dell’Uomo d’Acciaio in persona. Spaesata e confusa da un mondo per lei alieno e dall’improvvisa comparsa di straordinari poteri che non riesce a controllare, il suo primo impatto col nostro pianeta risulta però essere abbastanza traumatico. E’ solo grazie all’aiuto dei due eroi del titolo, e in seguito di Wonder Woman, che Kara può iniziare un difficile percorso di integrazione e maturazione personale. Non è però tutto rose e fiori. Infatti le spiccate doti della ragazza finiscono per attirare l’attenzione di Darkseid, lo spietato tiranno di Apokolips, alla continua ricerca di valenti individui con cui infoltire le proprie schiere.
Uno degli elementi più riusciti del film è proprio il personaggio di Kara, delineato in modo molto convincente, che deve fare i conti non solo con superpoteri e dittatori intergalattici ma anche con un indole irruenta e con le insicurezze tipiche dell’adolescenza. Nota di merito anche per il cattivo. Infatti questa è una delle versioni più riuscite e cazzute di Darkseid che si siano viste all’infuori dei fumetti. Le scene d’azione sono come sempre al top e in particolare lo scontro finale è una delle cose più epiche che si possano desiderare.

220px-Batman_mask_of_the_phantasm_poster6. Batman: Mask of the Phantasm
Nato a partire dalla leggendaria serie animata di Batman degli anni ’90, questo lungometraggio vede il Cavaliere Oscuro alle prese con un misterioso assassino mascherato che sta prendendo di mira vari esponenti della malavita di Gotham City. Allo stesso tempo il suo alter ego Bruce Wayne deve fare i conti con il ritorno in città di Andrea Boumont, una donna che egli ha amato in gioventù, che finirà per risvegliare in lui emozioni e ricordi da tempo sopiti.
Le atmosfere noir che caratterizzavano la serie di Bruce Timm ritornano in tutta la loro suggestiva cupezza in questo film. La storia non manca di colpi di scena ed è impreziosita da flashback che ci forniscono una visione malinconica e molto umana del passato di Bruce e dei motivi che lo hanno spinto a diventare Batman, oltre che dei dubbi e delle incertezze che ha dovuto attraversare. Chiude il cerchio una colonna sonora a dir poco incredibile.

Justice-League-Gods-and-Monsters-2015-movie-poster5. Justice League: Gods and Monsters
Torniamo a parlare di Bruce Timm con il film che segna il suo ritorno nel campo dei lungometraggi animati, dopo qualche anno di lontananza. La vicenda si svolge in un universo alternativo in cui agiscono delle versioni della Trinità DC molto diverse da quelle a cui siamo abituati. Superman è il figlio biologico del generale Zod e, una volta giunto sulla Terra, viene trovato e cresciuto da una coppia di immigrati messicani. Il ruolo di Batman è rivestito dal dottor Kirk Langstrom, i cui esperimenti sui pipistrelli hanno finito per trasformarlo in un vampiro. Infine Wonder Woman è Bekka, uno dei Nuovi Dei di Nuova Genesi, in fuga da un tragico passato. In un mondo che guarda con diffidenza a questi individui fuori dal comune, i nostri eroi devono scoprire il responsabile di una congiura atta ad addossare loro la colpa dell’assassinio di vari eminenti scienziati.
La cura riposta nel tratteggiare l’universo di Gods and Monsters e il suo background è evidente. Queste nuove interpretazioni dei principali eroi di casa DC hanno sullo spettatore un effetto straniante ma al contempo risultano anche decisamente affascinanti, soprattutto grazie ai flashback che ci mostrano i loro trascorsi e aiutano a delinearne il carattere e la psicologia. Il mistero di chi si celi dietro a tutto riesce a intrigare e a tenere vivo l’interesse, senza mai annoiare (anche se chi ha una discreta conoscenza dell’universo DC potrebbe intuire subito di chi si tratti). Lo stile di disegno, infine, ha il dolce sapore degli anni ’90 e richiama quello adottato dalle storiche serie animate di Batman e Supermen, curate dallo stesso Timm.

Dimg34. Batman: Under the Red Hood
Trasposizione dello story arc Sotto il Cappuccio, Under the Red Hood vede l’arrivo a Gotham City di Cappuccio Rosso, un individuo intenzionato a diventare il capo indiscusso di tutta la malavita della città, iniziando una sanguinosa guerra contro il boss del crimine Maschera Nera. Batman dovrà quindi darsi da fare per tentare di porre un freno al caos che dilaga ma la situazione prenderà una piega inaspettata quando verrà alla luce la vera identità del nuovo arrivato, che costringerà il Cavaliere Oscuro a fare nuovamente i conti con uno degli avvenimenti più tragici della sua carriera come giustiziere mascherato.
Non voglio scendere troppo nei dettagli per non fare spoiler, nel caso qualcuno non conosca ancora la storia. Dirò soltanto che il film in questione mette in scena una delle saghe più intense e ben congegnate della storia editoriale recente del personaggio. Una vicenda che, soprattutto nel finale, riesce a trasmettere fortissime emozioni. La presenza, poi, di personaggi estremamente carismatici, lo stesso Cappuccio Rosso in primis, è la ciliegina sulla torta.

posters-60l3. Wonder Woman
Ok, iniziamo ad entrare nella zona calda della classifica.
Diana, la principessa delle Amazzoni, vive in pace e serenità con le sue sorelle su Isola Paradiso, completamente isolata dal mondo degli uomini, fino al momento in cui il colonnello dell’aereonautica degli Stati Uniti Steve Trevor precipita per caso con il suo aereo sull’isola e alla nostra verrà affidato il compito di riaccompagnarlo in patria. Il suo viaggio assumerà però tutt’altra importanza quando Ares, il dio della guerra, riuscirà a fuggire dalla sua prigionia millenaria e minaccerà di far sprofondare il mondo nel caos e nella devastazione.
Innanzi tutto bisogna dire che il film è essenzialmente la storia delle origini di Wonder Woman, il che lo rende perfetto anche per chi non conoscesse il personaggio e volesse approcciarvisi per la prima volta. Secondariamente, se volessimo dare un giudizio sulla qualità effettiva del prodotto, questo potrebbe essere riassunto con una sola parola: EPICO! Wonder Woman è un crescendo di epicità, in cui mitologia greca, battaglie al cardiopalma e personaggi carismatici e sfaccettati si amalgamano armoniosamente in un cocktail perfetto. C’è spazio poi anche per una non troppo velata critica alla società contemporanea e in particolare al ruolo della donna in essa. Riflessioni che però non risultano mai troppo stucchevoli o fuori luogo.

SDMusicVampire_KEYART_R1.indd2. Justice League: The Flashpoint Paradox
Dopo aver sventato, grazie all’aiuto dei suoi compagni della Justice League, un piano criminale dei Nemici, Flash si risveglia inspiegabilmente in un mondo a lui del tutto estraneo. Una linea temporale alternativa in cui sua madre è viva, in cui il dottor Thomas Wayne è diventato Batman per vendicare la morte del figlio Bruce e in cui Aquaman e Wonder Woman hanno condotto i rispettivi popoli, Atlantidei e Amazzoni, l’uno contro l’altro in una guerra totale che ha portato il mondo sull’orlo dell’Armageddon. Il Velocista Scarlatto inizia quindi una spasmodica ricerca della causa di tutto ciò, oltre che di un modo per riportare la linea temporale alla normalità.
Ricordate quando ho detto che il film di Wonder Woman è epico? Perfetto, The Flashpoint Paradox lo è dieci volte di più.
Prima di tutto fa piacere notare che, nonostante il titolo reciti “Justice League”, il protagonista indiscusso è solo uno: Flash. Il film, tuttavia, ci presenta una narrazione corale, nella quale si muovono versioni alternative di numerosissimi personaggi del pantheon DC, tutte estremamente affascinanti. L’intreccio narrativo che ne risulta è un susseguirsi serrato di scene d’azione intensissime, oltre che parecchio brutali, e di colpi di scena che non concedono un attimo di tregua. Il tutto raggiunge il suo climax in un finale che definire esaltante è un gigantesco eufemismo.

0b7b66ef-07c2-4ea4-81b1-505f4d1846071.  Batman: The Dark Knight Returns – Part 1/Part 2
Ed eccoci arrivati alla prima posizione. Qui credo che ci stia bene un “Ti piace vincere facile?”. Voglio dire, si tratta della trasposizione fedele al 100% del capolavoro “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro” di Frank Miller, che io considero non solo la migliore opera mai scritta sul personaggio di Batman, ma anche la seconda graphic novel più bella nella storia del fumetto (preceduta solo da Watchmen).
Non voglio spendere troppe parole sulla trama, dato che sarebbe un delitto spoilerare anche il minimo particolare. Dirò soltanto che sono passati dieci anni da quando Bruce Wayne ha deciso di appendere il mantello al chiodo e ritirarsi dalla carriera di vigilante mascherato. Senza più il suo protettore, però, la città è diventata facile preda dei criminali e ora, resosi conto che la situazione è diventata insostenibile, un attempato Bruce decide di tornare nuovamente a vestire i panni del Crociato Incappucciato per riportare l’ordine.
Come ho detto, il film rimane fedele per filo e per segno al lavoro di Miller, senza licenze poetiche di sorta, al contrario di quanto accade con praticamente tutti gli altri lungometraggi DC. A questo proposito è encomiabile la decisione di dividerlo in due parti, in modo da avere tempo sufficiente per trasporre l’opera originale in tutte le sue sfaccettatuture.
The Dark Knight Returns, film e fumetto, è una vera e propria esaltazione della figura e del mito di Batman; la celebrazione dei valori e degli ideali che egli incarna. Con questa storia Miller ha voluto offrirci una riflessione sull’animo umano e sulla società. Una società in cui, più che i criminali, sono l’ipocrisia, la demagogia dei media e l’indolenza di politici ignavi a rendere il mondo un luogo grigio e senza prospettive. Onestamente ci si potrebbe riempire una tesi di laurea con gli spunti di riflessione offerti da questa pietra miliare del fumetto (e ora dell’animazione) mondiale. In conclusione mi limiterò a dire che The Dark Knight Returns è un’opera sublime che, in un formato o nell’altro, dovrebbe essere fruita da tutti, senza distinzioni.

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