[SERIE TV] Star Wars: Rebels – Stagione 2

Star_Wars_Rebels_Season_TwoCome sapranno gli appassionati della galassia lontana lontana, qualche giorno fa si è conclusa la seconda stagione di Star Wars: Rebels, serie animata ambientata temporalmente tra Episodio III ed Episodio IV, incentrata sulle peripezie dello scalmanato equipaggio della Ghost. Senza ulteriori indugi ecco a voi le mie impressioni a riguardo.

Inizio premettendo che la prima stagione non mi aveva entusiasmato. Aveva degli indiscutibili meriti, come l’introduzione di un cast di personaggi davvero riuscitissimi e alcune trovate interessanti qua e là. In generale, però, soffriva della mancanza di un focus ben preciso. La stragrande maggioranza della stagione si presentava come una banale sequela di episodi autoconclusivi, quasi del tutto slegati fra loro, le cui trame oscillavano pericolosamente tra il “carino” e il “noioso”. Come ho detto, non era tutta da buttar via; l’inizio e il finale di stagione erano pregevoli. Peccato solo che nel mezzo non ci fosse granchè, a parte qualche sporadica puntata leggermente più interessante.
Ero addirittura tentato di abbandonare la serie, se non fosse stato per l’apparizione celestiale di Ahsoka nel finale, che mi ha convinto a guardare anche la seconda stagione (per chi non avesse letto la mia TOP 10 dei personaggi di Star Wars, sappiate che Ahsoka è il mio personaggio preferito IN ASSOLUTO. No davvero, sono perdutamente innamorato di lei sin dai tempi del suo debutto in The Clone Wars).

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Devo dire che sono soddisfatto della mia decisione. Infatti trovo che con questa seconda stagione la serie abbia subito un netto miglioramento. La storia ha finalmente preso una direzione un po’ più chiara e di conseguenza questo ha portato a degli sviluppi nella trama generale parecchio interessanti.
Intendiamoci, siamo ancora lontani dalla perfezione. Il problema di fondo legato all’autoconclusività degli episodi permane e si ha ancora la sensazione di trovarsi di fronte ad un prodotto che alterna rare vette di qualità narrativa a una sequela infinita di filler talora mediocri e talora assolutamente dimenticabili, di cui faccio fatica a ricordarmene anche solo uno. Nel complesso però possiamo dire che la situazione è molto più sopportabile che in passato.

Io continuo a sostenere che Star Wars: Rebels beneficerebbe enormemente da una struttura ad archi narrativi, come succedeva con quel capolavoro di The Clone Wars, ma capisco che andando in onda su DisneyXD deve essere di facile fruizione anche (e soprattutto) per un pubblico di bambini, quindi da questo punto di vista gli episodi singoli sono preferibili.

Ma passiamo ad esaminare più dettagliatamente le cose che mi sono piaciute.
Prima di tutto sicuramente l’inizio. Il primo episodio (o doppio episodio, data la lunghezza), The Siege of Lothal, è veramente spettacolare. Assistiamo all’entrata in scena nientepopòdimenoche di Darth Fener (o Vader, se preferite. A me viene più naturale chiamarlo Fener) e il modo in cui ci viene presentato è davvero efficace. Minaccioso, maestoso, che emana tutta la potenza e la malvagità di un Signore dei Sith. Fighissimo. La sua presenza poi apre le porte a tutta una serie di scene d’azione mozzafiato e pone le basi per interessanti sviluppi futuri nel rapporto tra lui e la sua vecchia apprendista, oltre che gettare una gelida ombra sulla missione dei nostri eroi. Un episodio complessivamente encomiabile.

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Da qui in poi, come dicevo, la stagione prosegue tra alti e bassi, dove in linea di massima i “bassi” prevalgono sugli “alti”. Giusto per dirne una, io adoro Chopper però una puntata come The Lost Droid francamente lascia un po’ il tempo che trova.
Comunque tra le cose degne di nota troviamo, sopra a tutto il resto, proprio il personaggio di Ahsoka (luce dei miei occhi!). Sfortunatamente le sue apparizioni vengono dispensate praticamente col contagocce ma ogni volta che è on screen è semplicemente strepitosa. Quelle pochissime volte in cui la vediamo combattere è una totale badass che fa il culo a chiunque. Quando non combatte emerge la sua indole da leader saggio e carismatico, pienamente consapevole delle proprie capacità. E’ in questi frangenti che si nota chiaramente l’enorme evoluzione subita dal personaggio, da quando lasciò l’Ordine Jedì che era ancora una ragazzina impulsiva fino ad ora. Cavolo, perfino quando se ne sta muta e impalata con le braccia conserte risulta essere la persona più cazzuta nel raggio di chilometri.

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Altra aggiunta al cast che ho apprezzato è stato il capitano Rex, anch’egli direttamente da The Clone Wars e anch’egli un personaggio estremamente carismatico. E’ molto interessante com’è stato tratteggiato il rapporto conflittuale che ha con Kanan, dato dalle divergenze ideologiche che li separano a dalla diffidenza del Jedi verso i cloni. E poi qui lo ritroviamo in una versione barbuta che fa parecchio stile.
Mi è piaciuto come è stato sviluppato il personaggio dell’Agente Kallus che nella puntata The Honorable Ones ci viene mostrato in una veste più “umana” e ci viene fatto intuire che in lui ci sia più del crudele agente imperiale senza scrupoli.
Molto convincenti anche i due nuovi Inquisitori, il Quinto Fratello e la Settima Sorella, parecchio minacciosi pure loro.
Infine anche le comparsate di alcuni personaggi storici, nello specifico Leila e Yoda, le ho trovate molto azzeccate.
Peraltro la puntata in cui compare quest’ultimo è a mio parere uno di quei rari guizzi qualitativi di cui parlavo prima.

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E così arriviamo a Twilight of the Apprentice, il season finale. Ora, qualunque dubbio o perplessità io potessi avere fino a questo momento è stata completamente spazzata via da quello che è uno dei finali di stagione più fighi che io abbia visto negli ultimi tempi, nonchè senza ombra di dubbio il punto più alto finora raggiunto da questa serie. E’ letteralmente il sogno bagnato di ogni fan di Star Wars dotato di intelletto.

A questo punto non posso trattenermi dal fare spoiler selvaggi sul finale, perciò se volete evitarli potete saltare direttamente all’ultimo paragrafo.

Allora, Kanan, Ezra e Ahsoka giungono sul pianeta Malachor, teatro di un’antica battaglia tra Jedi e Sith, che ha lasciato il pianeta profondamente deturpato. Già questo è bastato a stuzzicare il mio senso di nerd. Infatti si tratta di un chiaro riferimento a Malachor V, che nell’Expanded Universe è il luogo dove si è svolta l’apocalittica battaglia che ha posto fine alle guerre mandaloriane. In quell’istanza le forze della Repubblica, guidate da Revan, avevano prevalso grazie all’attivazione di un’arma dalla potenza devastante situata all’interno del pianeta stesso e proprio a tale arma si farà riferimento più avanti nell’episodio. Quindi questo è un parallelismo con l’Universo Espanso che ho decisamente apprezzato.

Carino anche l’easter egg della crossguard lightsaber che Ezra raccoglie tra le rovine del tempio Sith. Questo ci dà la conferma che Kylo Ren si sia ispirato ad un design in voga migliaia di anni fa per creare la sua spada laser.

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Ma la vera punta di diamante dell’episodio è il ritorno di un altro dei miei pesonaggi preferiti: Darth Maul. O meglio, soltanto Maul. D’accordo, si sapeva già che sarebbe ricomparso, grazie a quel famoso trailer spoileroso, però secondo me risulta comunque molto d’impatto. Ragazzi miei, non ha perso un briciolo del suo carisma.
E’ bellissima la scena in cui si presenta a Ezra per la prima volta. Una scena che riflette pari pari quella di Episodio V in cui Luke parla con il Maestro Yoda. E’ fantastico assistere ai suoi subdoli tentativi di manipolare Ezra e spingerlo verso il Lato Oscuro. E’ fenomenale quando alla fine getta la maschera e rivela la sua vera natura di pura malvagità; l’odio e il desiderio di vendetta che lo consumano. Poi Samuel Witwer che gli presta la voce svolge un lavoro a mio parere encomiabile nel caratterizzare il personaggio.

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Ma a farla da padrone in questo finale di stagione sono indubbiamente le scene d’azione. Combattimenti a colpi di spada laser intensissimi e spettacolari che si susseguono in rapida successione, senza concedere un attimo di respiro, che vedono coinvolti i nostri eroi, Maul e gli Inquisitori, tra alleanze temporanee e voltafaccia assortiti. Una vera goduria per i sensi.
E quando uno pensa che la situazione non potrebbe migliorare ulteriormente, ecco che come un oscuro angelo della morte arriva lui, Darth Fener in persona (si, anche lui era stato già spoilerato ma nondimeno la sua entrata in scena è molto suggestiva). Ed è in questo momento che finalmente assistiamo a quello che tutti stavamo aspettando fin dall’inizio della stagione: Ahsoka contro Vader!!!! Inutile dire che Ahsoka (amore della mia vita!) si riconferma per l’ennesima volta il personaggio più cazzuto mai creato, riuscendo a tenere facilmente testa al Signore dei Sith. Inoltre il combattimento, oltre che coreograficamente sublime, è anche pregno di tensione emotiva. Il momento più significativo è quando la ragazza riesce a distruggere una porzione della maschera del suo avversario e si rende conto che sotto di essa si cela effettivamente Anakin, dando quindi conferma ai suoi dubbi. E’ un momento emotivamente potentissimo perchè insieme a questa rivelazione l’ex padawan comprende anche che il suo vecchio maestro è stato del tutto consumato dal Lato Oscuro ed è ormai al di là di ogni possibilità di redenzione.
Vi dirò, per un attimo ho addirittura temuto che gli autori avessero intenzione di far morire Ahsoka nello scontro. Se fosse stato così credo che mi sarei messo a piangere ma per fortuna sono stati magnanimi.

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Comunque alla fine Ezra riesce ad ottenere l’holocron Sith e il fatto che riesca ad aprirlo ci suggerisce che forse potrebbe star cominciando a cedere al Lato Oscuro della Forza. Dopotutto, come ha detto Maul, un holocron Sith può essere aperto solo da un Sith o da qualcuno che pensa come un Sith.Tra l’altro non ci viene detto a chi appartenesse in passato; mi sa che dovremo aspettare la prossima stagione per scoprirlo. Secondo me comunque un riferimento a Darth Revan lo faranno. Almeno ci spero.

Per quanto riguarda Kanan abbiamo un twist inaspettato: viene accecato da Maul. Non che questo rappresenti un grosso handicap per un guerriero Jedi del suo calibro, dato che alla fine riesce comunque a batterlo abbastanza in scioltezza, facendo affidamente sugli altri sensi. Però sono comunque curioso di vedere come questo sviluppo influirà sul suo rapporto con Ezra. La mia teoria è che il giovane Bridger comincerà a staccarsi un pochettino dalla dinamica maestro/apprendista e inizierà ad agire con un pelo di autonomia in più. Staremo a vedere.

E parlando di Maul, dopo averlo visto volare via a bordo del caccia ho grandissime aspettative per il futuro. Mi aspetto di vederlo ricomparire nella terza stagione, più folle che mai, mentre porta avanti le sue diaboliche macchinazioni e trama la sua vendetta contro tutto e tutti.

Sono parecchio curioso anche per il fato della mia beniamina. Infatti, a differenza di Fener che lo vediamo allontanarsi malconcio e zoppicante dal tempio crollato, l’ultima immagine che ci viene mostrata di Ahsoka la ritrae mentre vi si addentra ancora più in profondità. Cosa vorrà dire? Non vedo l’ora di scoprirlo.

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Ok, basta fare il fanboy.
Nel complesso posso dire che il mio giudizio sulla seconda stagione di Star Wars: Rebels è molto positivo. La ripetitività strutturale e l’abuso di filler si fanno ancora sentire ma in generale il miglioramento rispetto alla prima stagione è evidente. Inoltre un inizio poderoso, alcune ottime puntate ben piazzate nel mezzo e un finale stupefacente bastano a compensare i difetti e a riempire di curiosita gli spettatori per quello che verrà in futuro.

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3 Replies to “[SERIE TV] Star Wars: Rebels – Stagione 2”

  1. NO… Ho_davvero_sentito “Veidar”?! Ditemi che ho sentito male per carità!!! Ma che ***** è preso agli adattatori/a chi dà loro disposizioni??? Cambiare il nome di un personaggio al 33° episodio (18° della 2^ stagione)?! Non gli bastava aver cambiato il nome a Leila (che per fortuna è comparsa in un solo episodio)?! Si sono sentiti in dovere di emulare “la corazzata Potëmkin” fatta con l’episodio 7??? E siamo l’unico paese ad aver fatto una cosa del genere fra quelli in cui era stato cambiato il nome di qualche personaggio, basti guardare la Francia!!! Sempre più schifato dal provincialismo italiota del mettersi a 90 davanti all’egemonia anglo-americana perché (anzi, xkè) “INGLISC E’ MELLIO!!!11! MELLIO ANKORA SE AMMMEREGANOOO!!!!111!!1″… La terra e la lingua di Dante e Manzoni… Pfff…

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    1. Io la serie l’ho vista solo in inglese, quindi per forza di cose con i nomi originali nel doppiaggio. Però in linea di massima sono d’accordo con te sull’eccessivo fanatismo del nostro paese nei confronti di tutto ciò che è americano.

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