[TOP 10] I miei videogiochi preferiti

charasInfine mi sono deciso. Era da tantissimo tempo che avevo in mente di scrivere una classifica dei miei videogiochi preferiti in assoluto ma finivo sempre per rinunciare, assillato da mille dubbi. Mi dicevo: “E’ un argomento troppo vasto e variegato”, “Ci sono troppi generi, troppo diversi tra loro” “Con che criterio dovrei decidere la superiorità di un gioco rispetto all’altro?”, “Sarebbe una classifica troppo aleatoria” e via discorrendo. Così, alla fine, sono giunto alla conclusione che esiste un solo modo con cui avrei potuto stilare una TOP 10 del genere: sbattermene dell’obiettività. Infatti tutti i titoli che troverete di seguito sono frutto di una scelta ESCLUSIVAMENTE soggettiva, determinata più dalle emozioni che i vari giochi hanno suscitato in me che non dall’effettiva qualità intrinseca degli stessi. Insomma, l’obiettività non è di casa qui; se volete l’obiettività avete sbagliato indirizzo. Messo in chiaro questo, possiamo cominciare.

71189_front10. Devil May Cry 3
Apriamo le danze con il terzo capitolo delle peripezie di Dante, il cacciatore di demoni più stiloso dell’universo videoludico. Ho giocato a tutti gli episodi della serie ma DMC3 rimane indiscutibilmente quello che mi è piaciuto di più (si, anche più del primo). Uno dei motivi è sicuramente che il fattore tamarraggine, che da sempre ha contraddistinto il protagonista dal bianco crine, in questo gioco viene portato all’estremo e di conseguenza veniamo continuamente messi di fronte a scene altamente spettacolari e talvolta deliziosamente trash. Inoltre il gameplay è ancora oggi lo stato dell’arte del genere hack-n-slash, grazie anche all’introduzione di quattro diversi stili di combattimento, intercambiabili a piacere, che conferiscono estrema varietà agli approcci di gioco possibili. Completano il quadro un level design ispiratissimo, delle boss fight a dir poco esaltanti e un gran numero di armi secondarie particolarissime e molto divertenti da usare. La presenza poi di Vergil, uno degli antagonisti più fighi che si siano mai visti, è la ciliegina sulla torta.

54577-hitman-2-silent-assassin-xbox-front-cover9. Hitman 2: Silent Assassin
A ben vedere, avrei potuto inserire in nona posizione uno qualunque dei giochi della serie Hitman, dato che li ho amati tutti, dal primo all’ultimo. Alla fine però ho deciso di optare per Hitman 2, perchè è quello a cui sono più legato sentimentalmente (essendo stato il primo che ho giocato) e perchè ha rappresentato il salto evolutivo maggiore all’interno della serie, rispetto al capitolo precedente (già pregevole ma visibilmente ancora molto grezzo). L’Agente 47, il killer a contratto più pelato di sempre, è un personaggio che mi affascina tantissimo ed è molto più complesso di quello che possa sembrare a prima vista. Le meccaniche stealth di questo secondo episodio vengono affinate rispetto al predecessore, diventando il fondamento per ciò che saranno gli episodi successivi. La storyline, nonostante non sia particolarmente complessa, offre la possibilità di visitare ambientazioni molto variegate e suggestive nei quattro angoli del mondo, oltre ad avere una longevità davvero ragguardevole (Hitman 2 è senza dubbio il capitolo più longevo della serie). E’ innegabile poi che, oggi come ieri, vestire i panni di 47 rimane sempre un’esperienza esaltante.

25515-star-wars-knights-of-the-old-republic-xbox-front-cover8. Star Wars: Knights of the Old Republic
Il Santo Graal videoludico per tutti gli appassionati di Star Wars. Questo RPG sviluppato da Bioware, a mio parere una delle software house più talentuose di sempre, è diventato una vera e propria pietra miliare non solo nel mondo dei videogiochi ma anche nell’immaginario starwarsiano. Infatti si deve a questo gioco l’introduzione di numerosi elementi fondamentali per la lore dell’intero Expanded Universe, in particolare per l’era della Vecchia Repubblica. Gli sviluppatori hanno imbastito una narrativa di altissimo livello, condita da personaggi indimenticabili. Inoltre il gameplay, una perfetta trasposizione delle meccaniche di un gioco di ruolo cartaceo, è anch’esso impeccabile e le possibilità offerte in termini di sviluppo e personalizzazione del proprio personaggio sono vastissime.

Myst_Revelation_DVD_Inlay_UK7. Myst IV: Revelation
Quella di Myst è, a mio parere, una delle serie di avventure grafiche più riuscite che ci siano, grazie a un background narrativo affascinante e alla creazione di mondi di gioco estremamente suggestivi e dallo stile ricercato. In particolare ritengo che il quarto capitolo, uscito nel 2004, rappresenti il punto più alto mai toccato dalla serie. Una grafica per l’epoca sbalorditiva e la perfetta integrazione di attori in carne e ossa con elementi 3D restituiscono un colpo d’occhio davvero eccezionale. Gli enigmi sono brillanti e parecchio impegnativi, riuscendo a mettere alla prova anche i giocatori più navigati. Inoltre questo gioco è caratterizzato da un’attenzione per i dettagli che oserei definire maniacale, finanche negli elementi più secondari. Una colonna sonora sontuosa va poi a coronare quella che è un’esperienza audiovisiva in grado di appagare la mente e i sensi.

36780-fable-xbox-front-cover6. Fable
Fable, action RPG sviluppato da Lionhead Studios, è senza dubbio uno dei titoli che più hanno fatto discutere i possessori della prima Xbox. Si, quando uscì nel 2004 si rivelò inferiore alle aspettative. Si, Peter Molyneux ha mantenuto un decimo delle roboanti promesse fatte in fase di sviluppo. Si, le tanto decantate scelte morali avevano un impatto a dir poco risibile sul mondo di gioco. Si, il sistema di sviluppo del personaggio non era dei più complessi e portava ad avere un character pressappoco identico in ogni partita. Però, ragazzuoli miei, lasciatemelo dire: tutte queste critiche, per quanto più che motivate, evaporano come neve al sole una volta che si prende il controllo del proprio Eroe. Il regno di Albion è un luogo semplicemente magico, pieno di segreti, di creature bizzarre e di avventure dietro ogni angolo. Un’atmosfera fiabesca e un sostrato di raffinata ironia permeano un mondo da sogno, in cui ritroviamo una pletora di personaggi eccentrici, carismatici ed estremamente accattivanti. Quando si inizia a calcare il suolo di Albion l’immedesimazione è immediata; si ha davvero la sensazione di far parte di un mondo brulicante di vita e colmo di possibilità, con cui è possibile interagire e che interagisce con noi. Magari sono solo io, ma devo ammettere che raramente mi è capitato di provare una tale gioia bambinesca nell’esplorare un mondo virtuale.

daoboxcover_xbox3605. Dragon Age: Origins
Secondo gioco Bioware della mia classifica (ma non ultimo). La prima volta che giocai a Dragon Age ne restai folgorato. Gli sviluppatori sono riusciti a creare un universo fantasy incredibilmente coinvolgente. La trama è a dir poco epica e il background narrativo elaborato dai ragazzi di Bioware può vantare una profondità invidiabile. I personaggi sono uno dei fiori all’occhiello della produzione, essendo anch’essi straordinariamente profondi e ottimamente caratterizzati, tanto che è impossibile non innamorarsi di ognuno di loro. Dal punto di vista del gameplay, si tratta di un RPG davvero “vecchia scuola”, con tanto di pausa tattica durante i combattimenti. Anche in questo caso (come in KotOR, che abbiamo visto prima) abbiamo a che fare con una trasposizione in forma videoludica delle meccaniche tipiche dei giochi di ruolo cartacei ma questa volta ancora più affinate e ben amalgamate all’interno della struttura di gioco. Insomma, se ce ne fosse bisogno Dragon Age: Origins è la dimostrazione che Bioware è ancora in grado di sfornare grandissimi capolavori.

107728-beyond-good-evil-xbox-front-cover4. Beyond Good & Evil
Questo action/adventure uscito nel 2003 è stato una vera sorpresa per me. A dire il vero io non l’ho giocato al momento dell’uscita ma l’ho recuperato solo molto tempo dopo, grazie alla riedizione HD. Mai recupero fu più felice! Infatti, fin dal primo momento che ho preso in mano il pad, sono rimasto letteralmente ammaliato dalla cura con cui è stato delineato il mondo di gioco. Da qualche parte ho letto che Michel Ancel, il creatore di BG&E, aveva dichiarato che il suo intento era quello di condensare all’interno di un solo disco un intero universo. Posso tranquillamente dire che l’intento è stato raggiunto in pieno. Infatti, nonostante le ovvie limitazioni dell’epoca, si riesce davvero a percepire di trovarsi all’interno di un universo molto più vasto di quello che vediamo. La trama, per quanto forse non particolarmente originale, risulta comunque ben articolata e i personaggi, soprattutto la protagonista Jade, sono tutti carismatici e riconoscibili. Il gameplay alterna fasi action ad altre stealth, oltre a occasionali enigmi ambientali da risolvere. Il tutto amalgamato in modo fluido e decisamente riuscito. Anche la meccanica di fotografare le varie specie indigene di Hillys, cosa indispensabile per guadagnare soldi e procedere nell’avventura, risulta molto divertente. Il gioco poi è strutturato in modo da invogliare il giocatore ad esplorare ogni anfratto del pianeta e proprio l’esplorazione è una delle componenti più soddisfacenti di Beyond Good & Evil, dato che viene sempre premiata con qualche oggetto utile, qualche creatura unica da fotografare o qualche segreto ben celato dagli sviluppatori. A questo punto direi che rimane una sola cosa da dire: Ubisoft, muovi le chiappe e caccia fuori un seguito!

me-trilogy3. Mass Effect (serie)
Ennesimo titolo Bioware (si sarà capito che amo alla follia questa software house?). Ho deciso di prendere in considerazione tutta la serie perchè, con tutta la buona volontà, non sarei in grado di scegliere un singolo capitolo di questa trilogia da elevare sopra gli altri. Mass Effect è semplicemente l’apoteosi della fantascienza. Anzi, personalmente la considero la migliore saga sci-fi mai creata. E non mi riferisco solo al panorama videoludico ma intendo tutti i mezzi di intrattenimento, siano essi film, libri, fumetti, eccetera. La vastità dell’universo messo in piedi dagli sviluppatori è impressionante. Ognuna delle numerosissime specie che popolano la galassia ha la propria cultura, la propria politica, il proprio background, le proprie peculiarità. La lore è anch’essa straordinariamente approfondita. Come da tradizione Bioware, trama e personaggi sono sensazionali e in particolare ritengo che con questi ultimi si siano addirittura superati. Infatti in Mass Effect sono presenti alcuni dei character più accattivanti che si siano mai visti. Dal punto di vista narrativo, è da applausi l’inserimento delle numerose scelte morali e il modo in cui vengono gestite, le quali sono in grado davvero di alterare abbastanza significativamente alcuni passaggi della trama nel corso dei tre giochi, dando al giocatore la sensazione di poter effettivamente plasmare con le proprie mani l’universo in cui si trova ad agire. Il gameplay è una perfetta commistione tra meccaniche GDR e TPS e risulta nel complesso anch’esso decisamente appagante. In definitiva, nonostante ci siano alcune cose che stonano un pochino (tipo le atroci fasi a bordo del Mako nel primo episodio), Mass Effect è secondo me un’opera sublime che amo visceralmente con ogni fibra del mio corpo. Ah, giusto per farvelo sapere, non mi è dispiaciuto neppure il finale.

monkey_island_2_clean_cover_b_by_plamdi2. Monkey Island 2
Questo credo non abbia bisogno di presentazioni. Il secondo capitolo della serie di avventure grafiche ideata da Ron Gilbert e sviluppata da Lucasarts è uno dei più grandi capolavori della storia dei videogiochi. Una trama completamente assurda, dei personaggi fuori di testa, il delizioso e irriverente umorismo che permea ogni momento e degli enigmi talmente astrusi da far uscire di testa. Questi gli ingredienti per uno dei giochi più divertenti che siano mai stati creati. E basta, inutile dilungarsi ulteriormente. Non c’è certo bisogno che sia io a dirvi che Monkey Island è un giocone. Se non lo avete mai giocato shame on you, vi consiglio di recuperare la Special Edition dei primi due capitoli della serie uscita qualche anno fa.

chrono_trigger_cover1. Chrono Trigger
E siamo giunti alla vetta. Questo J-RPG sviluppato da Squaresoft, originariamente per SNES e in seguito portato su PlayStation e Nintendo DS, è considerato un po’ da tutti uno dei videogiochi più belli mai creati. E a ragione. Prima di tutto presenta una narrativa, incentrata sul tema dei viaggi nel tempo, davvero sublime, oltre che un cast di personaggi in grado di far letteralmente innamorare con il loro carisma. Non solo, al giocatore viene data anche la possibilità di alterare piuttosto significativamente alcuni eventi della trama in base alle scelte da lui compiute, cosa questa estremamente innovativa per il periodo in cui il gioco uscì. Sono poi presenti tredici finali diversi, che dipendono dal momento in cui si decide di affrontare il boss finale. Già, la possibilità di viaggiare nel tempo consente di saltare direttamente alla fine già da metà avventura (arrivandoci però pesantemente sottolivellati). Inoltre Chrono Trigger può vantare un combat system che è il non plus ultra delle meccaniche di combattimento a turni dei GDR orientali, una grafica 2D veramente deliziosa e una colonna sonora straordinaria. Personalmente considero Chrono Trigger il videogioco perfetto. Ha tutto quello che si potrebbe desiderare e anche di più, motivo per il quale si merita il titolo di mio gioco preferito di tutti i tempi.

 

MENZIONI SPECIALI (in ordine sparso)

Golden Sun
J-RPG uscito per Game Boy Advance che si è imposto come una delle maggiori killer application per la console, grazie a una narrativa di gran spessore, personaggi straordinari, un comparto tecnico all’avanguardia e un gameplay che amalgama un sistema di combattimento profondo con fasi di esplorazione basate sulla risoluzione di enigmi ambientali.

Bioshock/Bioshock Infinite
Il primo e il terzo capitolo della serie Bioshock sono due tra i più fulgidi esempi di ottimo storytelling che il mondo dei videogiochi sia in grado di offrire. Ken Levine e il suo team di Irrational Games riescono a stupire con delle trovate narrative pazzesche, che regalano alcuni dei colpi di scena più allucinanti a memoria d’uomo. Il tutto all’interno di mondi di gioco maestosi, ricchi di sfaccettature e incredibilmente suggestivi. Correte subito a recuperarli, per cortesia.

Perfect Dark
FPS risalente al periodo d’oro di Rare (quando ancora Rare sviluppava giochi belli). Una trama sopra le righe e una protagonista carismatica fanno da contorno a un gameplay frenetico, caratterizzato da un ottimo feeling degli scontri a fuoco e da una struttura delle missioni all’avanguardia, che prevede obiettivi variabili in base al livello di difficoltà selezionato. Le varie missioni si svolgono poi all’interno di mappe vastissime e articolate.

Eternal Sonata
Ambientato durante le ultime ore di vita di Fryderyc Chopin, in coma per la tubercolosi, questo J-RPG non è altro che il sogno che accompagna il compositore nei suoi ultimi momenti prima del trapasso. Al di là di meccaniche piuttosto basilari, ciò che colpisce è proprio il mondo fantastico e immaginifico in cui si svolgono le vicende e la sublime narrativa, che nel corso dell’avventura affronta temi molto significativi come la morte e svariate altre tematiche sociali. Peraltro, riesce a farlo in modo davvero coinvolgente e addirittura commovente; io stesso confesso di essermi trovato sull’orlo delle lacrime in più di un’occasione. Più che un videogioco, Eternal Sonata è una magnifica poesia.

Doom
Bè, uno dei padri del genere degli FPS, uscito nel 1993, non ha certo bisogno di presentazioni. Alcuni dei miei ricordi d’infanzia più piacevoli sono senz’altro le partite a Doom che facevo nella penombra confortevole della mia camera. Le sparatorie frenetiche, gli abomini demoniaci che ti venivano incontro grugnendo, la struttura delle mappe complessa, la musica tamarra nelle orecchie. Tutte cose che i videogiocatori più navigati conoscono bene e che hanno ridefinito il concetto di videogioco per gli anni a venire, creando una delle esperienze più esaltanti che si fossero viste fino a quel momento.

Castlevania: Symphony of the Night
In realtà questo avrei dovuto inserirlo nella TOP 10 ma me lo sono dimenticato, quindi per rimediare ci ho scritto una recensione dedicata. Leggetevi quella e fate conto che si piazzerebbe più o meno nella zona alta della classifica.

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3 Replies to “[TOP 10] I miei videogiochi preferiti”

  1. Non conosco tutti videogiochi che hai nominato….anzi ne conosco veramente pochi;
    la tua verve espressiva e la tua passione sono tuttavia coinvolgenti.
    Ti faccio ancora i miei complimenti per la grande cultura che sempre dimostri nel campo non solo dei videogiochi ma anche dei fumetti e della cinematografia.

    Mi piace

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