[FILM] Rogue One: A Star Wars Story

rogueone_onesheeta_1000_309ed8f6Il marketing è una macchina asettica e implacabile, la cui funzione primaria è spremere fino al midollo qualunque cosa gli capiti a tiro per tramutarlo in quanto più denaro sonante possibile. Il brand di Star Wars non è sfuggito a questo trattamento, specialmente da quando Disney ha acquisito Lucasfilm e si è accorta che da una saga tanto amata avrebbe potuto farci tanti di quei big money da farseli uscire dalle orecchie da topo.
Così, ad esattamente un anno di distanza, l’universo di Star Wars è tornato al cinema con Rogue One, diretto da Gareth Edwards, il primo degli spin-off che, da qui al 2020, si alterneranno agli episodi della serie principale, regalandoci di fatto un film all’anno.

Che Rogue One sia una palese manovra commerciale per lucrare senza ritegno sull’amore dei fan per la saga, dunque, credo sia inutile negarlo. Il dubbio più pressante, però, è: nonostante ciò, sarà riuscito il regista a confezionare un prodotto valido? La risposta è: “Ci è riuscito ma con qualche riserva”.

A meno che non abbiate vissuto su Felucia nell’ultimo anno, saprete sicuramente che il film è un prequel di Una Nuova Speranza.
La protagonista della storia è Jyn Erso, figlia di un ex scienziato imperiale, responsabile della creazione della Morte Nera, che aveva però deciso di disertare e fuggire con la propria famiglia. Quando Jyn è ancora una bambina, però, l’Impero riesce a trovarli e, dopo aver ucciso la moglie, costringe l’uomo a ultimare il lavoro sulla super arma. Da questo momento Jyn affronterà una serie di vicissitudini che la porteranno, alla fine, ad unirsi all’Alleanza Ribelle e ad intraprendere una missione, insieme a uno sgangherato manipolo di compagni, per salvare suo padre dalle grinfie imperiali e ottenere i piani di costruzione della Morte Nera.

ro44

Come ho accennato, ritengo che Edwards sia invero riuscito a confezionare un prodotto decisamente convincente e in grado di soddisfare i fan della serie. Tuttavia è altresì vero che la pellicola non è priva di difetti, i quali si possono riscontrare principalmente nella prima parte della stessa. Infatti tutto il primo tempo l’ho trovato eccessivamente lento, con una sovrabbondanza di dialoghi, a discapito delle scene d’azione. Ora, questo non sarebbe un problema se fosse propedeutico a delineare una caratterizzazione dei personaggi solida e a imbastire relazioni convincenti tra di essi. Spiace, dunque, constatare che tutti i character principali (Jyn compresa) hanno la profondità di un merluzzo e di conseguenza anche i rapporti interpersonali che si vengono a creare risultano abbastanza blandi. Con tutta probabilità, il più espressivo della banda è il droide K-2SO e lui non è nemmeno umano. Anche lui, comunque, non riesce ad eguagliare il carisma che contraddistingue gli altri celebri protagonisti robotici della saga che lo hanno preceduto.
Tutto ciò fa risultare la prima ora del film abbastanza soporifera.

Fortunatamente le cose migliorano considerevolmente nella seconda parte. Si entra finalmente nel vivo dell’azione, la missione dei nostri eroi assume connotati chiari e definiti, le spettacolari sequenze action cominciano a farla da padrone, dando fondo a tutti gli effetti speciali che il budget sia riuscito a comprare, e la narrazione si sviluppa in un climax che porta ad un finale semplicemente perfetto, a dir poco drammatico, tragico ma al contempo pregno di speranza, che chiude tutte le questioni lasciate in sospeso, prevenendo in un unico colpo qualunque possibile incongruenza di continuity con i film cronologicamente successivi, e si ricollega elegantemente all’inizio di Episodio IV.

screenshot-300

E’ proprio in questa seconda parte che fa la sua comparsa il Signore dei Sith per eccellenza, Darth Fener (o Vader, se preferite), Lo hanno usato con parsimonia, solamente in due scene, ma nonostante ciò è una delle cose migliori di tutto il film. La prima volta che compare non può non far venire un brivido dietro la schiena per l’imponenza con cui ci viene presentato e per l’assoluto rispetto dello spirito del personaggio, che tutti noi amiamo dalla trilogia originale. Perfino la gestualità è riprodotta fedelmente, con il caratteristico dito indice agitato verso l’interlocutore per sottolineare i suoi ordini perentori.
La seconda breve scena che lo vede protagonista è invece più action ed è realizzata in maniera davvero ottima, sia per il modo fighissimo con cui fa sfoggio dei propri poteri per sbaragliare gli avversari, sia per quanto riguarda la fotografia; la quasi totale oscurità illuminata dalla luce rossa della sua spada laser.
Insomma, un cameo davvero graditissimo e realizzato in modo impeccabile.

Lord Fener non è comunque l’unico volto noto a fare una comparsata. Anzi, ce ne sono svariati nel corso del film; alcuni più evidenti, altri più oscuri. Voglio lasciare a voi il piacere di scovarli tutti ma, per citarne solo alcuni, dirò solo che rivedere Mon Mothma, Bail Organa e il governatore Tarkin (i primi due interpretati dagli stessi attori che ne avevano vestito i panni in passato, il terzo riportato sullo schermo dalla magia del digitale con il volto del fu Peter Cushing) è stato un vero tuffo nostalgico nei ricordi.

ro39

Ho già espresso il mio disappunto per la scarsa caratterizzazione dei personaggi principali. Tuttavia mentirei se dicessi di non aver apprezzato l’interpretazione di Felicity Jones (già apprezzata in La Teoria del Tutto) che secondo me riesce comunque a fare un buon lavoro nel tratteggiare la protagonista, nonostante il personaggio che si è trovata ad interpretare non fosse dei più sfaccettati.
Ad essermi piaciuto particolarmente, invece, è il cattivo, Krennic (interpretato da Ben Mendelsohn), direttore del progetto della Morte Nera. L’attore riesce a dare proprio l’idea dell’ufficiale viscido e spietato, desideroso di fare colpo sull’Imperatore. Inoltre la sua caratterizzazione viene impreziosita dal piccolo subplot del conflitto tra lui e Tarkin, che mi è piaciuto per come è stato reso sullo schermo.

Conflitto intestino che non riguarda solo le file imperiali ma anche la Ribellione stessa. Infatti non mancano i momenti in cui si riflette sul tema dell’ambiguità morale anche di coloro che la storia ci dice essere i “buoni”, offrendo dunque una nuova e interessante prospettiva sul conflitto, in cui la distinzione tra bene e male si fa un po’ più sfocata.

screenshot-306

Venendo alla colonna sonora, questo è il primo film di Star Wars in assoluto a non poter contare sul talento di John Williams, in questo caso sostituito da Michael Giacchino. E’ innegabile che la mancanza di Williams si sente, però bisogna ammettere che Giacchino fa comunque un buon lavoro con le musiche, sfruttando tracce classiche della serie e riarraggiandole per l’occasione. Da notare l’assenza del tema principale di Star Wars (se si escludono i titoli di coda), scelta questa che credo sia stata dettata dalla volontà di prendere le distanze dal filone principale e ribadire la dimensione di spin-off del film in questione.
Allo stesso motivo, peraltro, credo sia da attribuire l’assenza della tradizionale introduzione con i paragrafi di testo giallo che si perdono nell’immensità dello spazio.

Come ultima chicca, bisogna dire anche che Rogue One, attraverso una sagace operazione di ret-con, riesce anche a colmare una piccola leggerezza di trama che la serie di Star Wars si porta avanti fin dal 1977, anno di uscita del primissimo film. Non voglio spoilerarvi niente ma a mio parere è proprio questa una delle trovate più intelligenti e fighe (se non altro a livello di lore) che il film abbia da offrire; non solo un espediente narrativo ma anche una strizzata d’occhio a tutti gli appassionati duri e puri dell’universo immaginato da George Lucas.

ro43

In definitiva, ritengo che Rogue One sia un tassello meritevole di attenzione in quello che è l’immenso puzzle di Star Wars. Non è assolutamente perfetto ma, a fronte di un primo tempo più prolisso di quanto fosse lecito aspettarsi e di una caratterizzazione dei personaggi piuttosto scialba, riesce comunque nell’intento di appassionare e di omaggiare questa grande saga che da ormai quasi quarant’anni fa sognare noi appassionati.

Annunci

3 Replies to “[FILM] Rogue One: A Star Wars Story”

  1. Sono d’accordo
    il primo tempo ha fatto annoiare tutti (soprattutto i tanti bambini presenti in sala)
    Questo è il segno incontrovertibile che il film usciva dagli schemi classici ludici della saga
    Ottima come sempre la tua disamina
    Rosabund
    p.s. mi sembra di averti intravisto in sala, ma all’uscita sei sparito prima che ti chiedessi l’autografo

    Mi piace

  2. Leggo sempre con piacere le tue recensioni: attente ,precise e ben esposte.Sei un mago della penna !!!!!!! With compliments !!!!!!
    Continuerò a seguirti ed a compiacermi per ciò che scrivi !!!!!!
    BAT301090……

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...