[FILM] Justice League Dark

justice-league-dark-2017Justice League Dark, film d’animazione diretto da Jay Oliva e uscito poche settimane fa, è l’adattamento dell’omonima serie a fumetti inaugurata nel 2011 in occasione del reboot dei Nuovi 52. Ventisettesimo lungometraggio dei DC Universe Animated Original Movies, era da me parecchio atteso, perchè prometteva di espandere i confini dell’universo animato DC, introducendo personaggi che non fossero i soliti Superman, Batman o membri della Justice League (cosa che si era già cominciato a fare con il precedente Justice League VS Teen Titans), ed esplorare i meandri più oscuri e soprannaturali dell’universo DC.

Strani fenomeni si stanno verificando nel mondo. Persone apparentemente normali, in ogni angolo del globo, sono preda di orribili allucinazioni che le portano a vedere gli altri come creature demoniache e a compiere atti estremi o violenti in preda al panico. La Justice League ipotizza che quest’isteria di massa abbia un’origine magica e Batman, dopo un iniziale scetticismo, si mette sulle tracce del mago John Constantine perchè lo aiuti a risolvere la situazione.

Il film, devo dire, mi è piaciuto non poco. D’accordo, è lungi dall’essere tra i migliori progetti che la WB Animation abbia mai realizzato ma nel complesso ritengo sia un prodotto molto valido. Mi fa particolarmente piacere constatare ciò, perchè è un’altra conferma (assieme al precedente e anch’esso pregevole Justice League VS Teen Titans) che, dopo uno sventurato periodo costellato da progetti atroci come JL: Throne of Atlantis o Batman: Bad Blood (rabbrividisco ancora adesso al solo pensiero), siano riusciti finalmente a schiarirsi le idee e a rimettersi in carreggiata.

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Justice League Dark è il secondo film d’animazione DC, dopo The Killing Joke, ad aver ricevuto una classificazione Rated-R, ossia consigliato a un pubblico maturo. Questo rating è meritato soprattutto per la prima parte del film, in cui effettivamente non mancano scene macabre o addirittura disturbanti legate alla follia di massa causata dalle allucinazioni orrorifiche. Bisogna dire, però, che col passare dei minuti questo aspetto di crudezza va pian piano perdendosi e il film finisce per uniformarsi allo standard di tutti gli altri lungometraggi animati DC, in cui è si presente una certa dose di contenuti maturi ma nulla che fino ad ora abbia giustificato una classificazione “per soli adulti”.

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Venendo ai personaggi, Batman e Constantine non sono gli unici che fronteggeranno la minaccia mistica ma uniranno le forze con svariati altri eroi che popolano il sottobosco occulto dell’Universo DC, quali Zatanna, Jason Blood (e ovviamente la sua controparte Etrigan), Deadman, Black Orchid (che differisce sostanzialmente dalla versione fumettistica) e Swamp Thing (che purtroppo compare meno di quanto avrei voluto).
Tutti i personaggi coinvolti sono, a mio parere, estremamente convincenti, grazie a un’ottima caratterizzazione, assolutamente rispettosa delle rispettive controparti cartacee che i fan conoscono e apprezzano, e soprattutto grazie al fatto che si sono presi il tempo per dare agli spettatori un accenno sulle origini e sul background di ognuno di loro. Questo, a ben vedere, è un passo avanti non di poco conto rispetto al sopracitato Justice League VS Teen Titans, in cui uno dei principali difetti che avevo riscontrato riguardava proprio la scarsa profondità dei protagonisti, dovuta appunto alla totale assenza di background (ad eccezione di Raven, la cui storia personale aveva una certa rilevanza a livello di trama).
Piccola nota a margine: mi ha fatto piacere che abbiano chiamato a doppiare Constantine l’attore Matt Ryan, il quale aveva già interpretato lo stregone inglese nell’omonima serie tv NBC durata solo una stagione. Altro riferimento a detta serie si può notare nell’animazione dei titoli di testa, che richiama da vicino la sigla del telefilm.

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Il personaggio su cui secondo me vale maggiormente la pena soffermarsi è però Batman, l’unico membro della Justice League ad avere un ruolo marcato nella vicenda (mentre gli altri si limitano a veloci comparsate all’inizio e alla fine).
E’ ovvio che il suo inserimento sia stato dettato dalla volontà di affiancare a tutti questi personaggi per lo più sconosciuti al pubblico di massa almeno un character “di richiamo”, così da attirare quanti più potenziali acquirenti possibile. Fortunatamente però sono riusciti a gestirlo ottimamente all’interno della sceneggiatura. Il Cavaliere Oscuro è un eroe palesemente non avvezzo al soprannaturale e gli sceneggiatori hanno giocato proprio su quest’aspetto, laddove il suo innato scetticismo e le sue reazioni imperturbabili di fronte ai fenomeni paranormali danno adito ad alcuni dei momenti più divertenti di tutto il film.

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La sceneggiatura, tra l’altro, è caratterizzata da un buon ritmo, offre scene d’azione esaltanti e riesce a non annoiare mai. Nonostante ciò, bisogna dire che la storia risulta essere piuttosto banale e a volte fin troppo prevedibile, oltre che presentare qualche passaggio un tantino superfluo (per esempio lo scontro con Felix Faust, per quanto visivamente ben fatto, l’ho trovato un po’ tirato per le lunghe o anche la scena col mostro di cacca, di cui avrei potuto vivere tranquillamente senza).
Inoltre anche il cattivo principale (che si scopre solo verso la fine e non vi spoilero) ha una caratterizzazione quasi assente, risultando uno di quei villain piatti, anonimi e monodimensionali che ti scordi quasi subito, in puro stile Marvel Studios (frecciatina!).

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Quindi, tirando le somme, Justice League Dark è un film sicuramente meritevole di attenzione, ben confezionato e nel complesso soddisfacente. Non è assolutamente un capolavoro e nemmeno uno dei migliori film partoriti dalle menti creative della WB Animation ma se siete fan della DC Comics e volete un prodotto che ne esplori personaggi e tematiche più oscuri e mai toccati prima d’ora dai DCUAOM vi consiglio di non farvelo scappare.

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6 risposte a [FILM] Justice League Dark

  1. mikimoz ha detto:

    Dunque, non l’ho visto.
    Non so nemmeno se possa piacermi perché odio quando Batman rimane invischiato in situazioni così (tra sovrannaturale, superpotere, magia, alieni…).
    Certo, occorreva un personaggio -come tu hai detto- noto, per affiancare un JLA poco nota (l’unica volta che ho letto un’avventura di questa Justice League Dark è stata nel fumetto di He-Man, dove Skeletor ha ovviamente fatto il culo a tutti e li ha usati come meglio credeva).
    Batman, oscuro e poco incline a credere alle cazzate, ci sta. Ma avrei preferito di no…

    Moz-

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    • Marco ha detto:

      Si, generalmente anch’io storco un po’ il naso quando Batman viene messo in situazioni poco consone per lui. Però in questo caso sono riusciti a rendere il suo coinvolgimento quantomeno plausibile e le reazioni che ha sono in linea con il suo personaggio. Quindi, a mio parere, il risultato complessivo è comunque piuttosto convincente.

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  2. Arcangelo ha detto:

    Non l’ho visto, sinceramente mi son perso dietro ai film DC già dai tempi di Dark Knight Returns anche se mi son ripromesso di recuperarli tutti, li pubblicassero in Italia… detto ciò non ci trovo nulla di strano nel vedere Batman alle prese con queste cose, infondo pure le sue avventure con la Justice League si allontanano dai suoi canoni e ricordiamoci che tra i suoi nemici annovera anche metaumani come Bane, Ivy e Clayface. Piuttosto io sono totalmente contrario nel doverlo inserire sempre e comunque, capisco il volersi appoggiare a nomi già noti ma diamo anche una possibilità agli altri personaggi, se non ci credono loro alla DC warner perché dovrebbe crederci il pubblico? Hanno fatto lo stesso al cinema con gli ultimi due film.
    Per finire spezzo una lancia a favore dei villain piatti, non capisco perché il problema venga sempre evidenziato con i Marvel Studios quando in realtà succede pure con altre case, basti pensare a Lanterna Verde o Suicide Squad o ai film della Fox sugli X-Men dove a parte Magneto gli altri non è che abbiano esattamente brillato, Mistica per dire ha iniziato ad essere maggiormente caratterizzata nella versione semi eroica di Jennfer Lawrence, ma anche in Deadpool. Spesso i villain sono puramente funzionali alla trama ed è giusto che sia così, dipende da che ci vogliono raccontare nella stoeia, in altri casi invece può pesare sull’intero film.

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    • Marco ha detto:

      Ciao, grazie del commento.
      In effetti è molto difficile che i film animati DC arrivino in Italia (su 27 ne saranno arrivati non più di 6 o 7) e quindi uno se vuole guardarli deve recuperarli in lingua originale, se non ha particolari difficoltà con l’inglese.
      Riguardo a Batman, io non mi riferivo tanto ai metaumani, che in genere hanno origini o poteri legati comunque al piano fisico e in un certo senso “reale”, ma proprio alle situazioni in cui è coinvolta la magia e il soprannaturale, che a mio parere stonano un po’ con i canoni del personaggio. Nondimeno è vero che -come hai fatto notare- questa dissonanza viene mitigata dalle storie “di gruppo” (come nel caso di questo film), in cui la non praticità di Batman con tematiche del genere viene controbilanciata dagli altri personaggi; questo è un tipo di dinamica che funziona. Sul fatto che lo inseriscono a forza dappertutto… bè, quella è una questione di marketing e dobbiamo accettarla così com’è. Dopotutto la Warner è un’azienda il cui scopo è semplicemente quello di vendere il proprio prodotto e ricavarne introiti, quindi è naturale e anche comprensibile che cerchi di rendere i propri film appetibili per la più ampia fetta di pubblico possibile.
      Hai assolutamente ragione nel dire che anche altri studios soffrono del problema dei villain piatti ma credo che l’accanimento contro i Marvel Studios sia dovuto al fatto che ormai additarli come “quelli che non azzeccano manco un villain” sia diventato una specie di battuta ricorrente tra i fan (di cui, lo ammetto, mi rendo colpevole anch’io alle volte) e poi anche perchè numericamente sono lo studio con più flop in questo senso. Infatti su quattordici film prodotti fin’ora l’UNICO cattivo convincente è stato Loki (e in realtà a me non era dispiaciuto neanche il Teschio Rosso), quindi diciamo che sono un bersaglio facile.

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      • Arcangelo ha detto:

        Non ho problemi con l’inglese ma preferisco godermi un film rilassandomi il più possibile.
        Certo la Warner punta a vendere ed è giusto così ma la presenza di Batman è sempre più ingombrante, almeno in Wonder Woman non ci sarà.
        Tornando ai villain piatti… il punto è che per me non sono affatto un problema! Non necessariamente almeno. Sarà una battuta sui i Marvel Studios ma continuando a ripeterlo non si fa altro che perdere di vista quello che realmente ci stanno raccontando, si perde obiettività. Non sta scritto da nessuna parte che un villain debba essere come il Joker de Il Cavaliere Oscuro. Che mi frega se Alexander Pierce nel secondo Cap è piatto? Deve essere funzionale alla trama, il fulcro del film è il legame tra Cap e Winter Soldier. Stesso discorso per Malekith in Thor: The Dark World, è funzionale al dramma familiare che vivono Thor e Loki e allo sviluppo a cui porterà (poi che non sia un film riuscitissimo non ci piove). Nei film di origini i cattivi sono funzionali alla nascita degli eroi, non è un caso che in Doctor Strange sia più caratterizzato Mordo che Kaecillius (ma poi chi lo conosceva sto qua prima del film?), per lui hanno dei piani a lungo termine così come per Loki, poi se nel sequel falliranno se ne potrà riparlare.
        Personalmente ho trovato più gravi le mancanze di villain come Ronan in Guardiani della Galassia (film che praticamente eleva tutti gli elementi che di solito vengono criticati nei film Marvel Studios) e Apocalisse in X-Men: Apocalisse che tanto parla sembrando caratterizzato ma che a conti fatti non combina nulla. Al contrario ho amato Aldrich Killian e il Mandarino in Iron Man 3, personaggi fin troppo sottovalutati e incompresi dal pubblico. Ma tutto questo non è per difendere solo ed esclusivamente i film Marvel Studios, è un discorso più ampio che abbraccia tutti quei villain dalla caratterizzazione pari a zero che semplicemente sono, anzi devono essere, funzionali alla trama come Ajax in Deadpool, ma ripeto non è affatto un problema, non sempre almeno.

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        • Marco ha detto:

          Si, comprendo perfettamente il tuo punto di vista ed è vero che varia molto da film a film. Però personalmente credo che la figura del cattivo sia comunque un elemento centrale in un film supereroistico (anche in quelli che hanno altrove il loro fulcro), perchè contribuisce a dare peso all’intera vicenda e al conflitto che l’eroe deve affrontare. Per questo sono meno incline a soprassedere su un villain poco convincente, indipendentemente dal film. Ma comunque, punti di vista

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