[FILM] Alien Covenant

Orbene, l’attesa è finita e il nuovo capitolo della saga di Alien, diretto nuovamente da Ridley Scott, è finalmente arrivato al cinema. Sapete una cosa? Io desideravo intensamente che questo film fosse bello. Dopo la mezza delusione di Prometheus (film visivamente magnifico e con degli spunti interessanti ma che nel complesso soffriva di una sceneggiatura raffazzonata e personaggi agghiaccianti -vai così Lindelof!), avevo riversato tutte le mie speranze in questo nuovo progetto. E in effetti, a ben vedere, il mio giudizio su Alien Covenant è probabilmente un tantino più positivo della stragrande maggioranza dei pareri che mi è capitato di leggere.
Nonostante ciò, devo convenire che nel complesso è stato un’altra, cocente delusione e che dopo averlo visto le mie speranze per il franchise si sono nuovamente sopite.

Perchè ho detto che il mio giudizio è marginalmente più positivo della media? Perchè, nonostante tutto, non ritengo che Alien Covenant sia del tutto da buttare. Nello specifico, il primo tempo del film mi è discretamente piaciuto. E’ vero, fin dall’inizio emergono quelle stesso problematiche che affliggevano la precedente opera di Scott: personaggi completamente idioti e carismatici quanto buste della spesa e una certa inconsistenza dello script (questo però più che altro nel secondo tempo).
Tuttavia secondo me il regista è riuscito a gestire in modo soddisfacente la prima ora della pellicola, grazie a un’atmosfera molto azzeccata e a un ritmo sì lento ma funzionale alla costruzione della tensione e al crescendo della suspense. Sia chiaro, nulla in grado di eguagliare le inquietanti e claustrofobiche atmosfere del capostipite della saga, però Scott si dimostra ancora parecchio abile nel confezionare sequenze, tese e ansiogene quanto basta, piuttosto riuscite, in grado di tenere sulle spine lo spettatore.
Ho poi apprezzato l’introduzione dei nuovi Neomorfi (quella sorta di proto-xenomorfi bianchi), che hanno un design davvero inquietantissimo, e più in generale mi è piaciuto com’è stata resa su schermo l’idea di questo ecosistema mutato e corrotto dalla sostanza mutagena (black goo, per gli amici) degli Ingegneri che si è diffusa sul pianeta.
Insomma, se si chiude un occhio sul piattume dei personaggi, la prima parte di Alien Covenant trascorre piacevolmente e riesce anche a porre delle basi abbastanza interessanti.

Dove il film comincia davvero a colare a picco è invece nel secondo tempo. Qui assistiamo a una netta virata verso l’action (pur non mancando comunque scene creepy). Ora, questo non sarebbe un problema in sè e per sè, dato che Aliens di James Cameron, il secondo film della saga, utilizzava lo stesso approccio e quello era una gran figata di film. Purtroppo, però, in questo caso il risultato finale è decisamente meno esaltante.
Innanzitutto appare evidente che Scott, per quanto sia un maestro nel dirigere sequenze “horror“, non lo sia altrettanto per quanto riguarda le scene d’azione. Queste infatti appaiono oltremodo confusionarie, registicamente parlando, e a tratti addirittura di difficile decifrazione.
Inoltre, a influire negativamente sull’esperienza delle scene action è proprio la piattezza dei personaggi, verso cui non riusciamo a provare il benchè minimo attaccamento emotivo e di conseguenza, anche nelle situazioni di pericolo, delle loro sorti non ce ne frega assolutamente nulla. Sia chiaro, anche i protagonisti del film di Cameron erano lungi dall’essere l’apoteosi della caratterizzazione, però il regista era riuscito a conferire a ognuno di loro dei tratti caratteriali ben definiti che li rendevano riconoscibili e portavano gli spettatori ad affezionarcisi. Erano personaggi di cui ci importava e la tensione e il senso di pericolo nel vederli combattere strenuamente contro orde di xenomorfi erano palpabili. Nulla di tutto ciò è invece presente in Covenant.

C’è da dire, poi, che anche la sceneggiatura, nel perseguire l’intento di ricollegarsi a tutta la mitologia della saga ed espanderla in maniera coesa e coerente (deve infatti ricollegarsi a Prometheus, creare una storia sulle origini degli xenomorfi fruibile anche indipendentemente e allo stesso tempo lasciare aperta la strada per i film futuri), finisce per aggrovigliarsi su sè stessa e per venire soffocata dalla mole di spunti narrativi che si trova a dover sviluppare. E quindi abbiamo riferimenti al film precedente che appaiono abbastanza estemporanei e un pelo out of nowhere, oltre che passaggi trattati in modo molto sbrigativo. Insomma, dopo la visione si finisce per rimanere con più dubbi che risposte.
Ciò mi dispiace particolarmente perchè, se si analizza in maniera del tutto asettica e lineare la lore che sta dietro alla serie di Alien, ci si accorge che l’universo narrativo creato da Ridley Scott è molto affascinante e il suo background, sviluppatosi e arricchitosi nel corso degli anni, offre grandissime potenzialità di storytelling. Purtroppo, quando si passa all’atto pratico, per qualche motivo il regista fatica a trasporre, in maniera coerente e soddisfacente, queste potenzialità in un film di due ore (era successo già con Prometheus e ora di nuovo con Covenant).

Sempre riguardo alla trama, vorrei prendermi due righe per fare una piccola riflessione condita da spoiler. Se non avete ancora visto il film magari saltate questo paragrafo. Oppure no; cavoli vostri.
Dunque, c’è un dubbio in particolare che mi attanaglia: da dove caspita sono saltate fuori le uova? Nel film di James Cameron veniva introdotta per la prima volta la regina ed era spiegato che era lei che deponeva le uova, concetto diventato poi un principio fondamentale di tutta la mitologia di Alien.
Qui però non ne viene fatta menzione e, anzi, viene lasciato intendere che le uova siano il risultato degli esperimenti di David con il black goo. E’ vero, il film è piuttosto avaro di dettagli e quindi, per quanto ne sappiamo, potrebbe anche essere che gli esperimenti di David abbiano portato alla nascita di una regina, la quale ha deposto le uova. Se così fosse, però, non vedo perchè non renderne edotti gli spettatori. Forse queste prime uova sono nate direttamente dal black goo e solo in seguito l’evoluzione degli xenomorfi porterà alla nascita di un’essere in grado di deporle?
In verità ci sarebbe anche un’altra spiegazione, ben più infausta, a cui mi rifiuto categoricamente di credere: le uova si sviluppano direttamente dalla sostanza nera e non è contemplata alcuna regina. Spiegazione questa che, se fosse corretta, implicherebbe che Scott ha voluto alzare un grosso dito medio in direzione del film di Cameron (e, per estensione, dei seguiti), buttandolo in malo modo fuori dal canone. Ora, gira voce che Ridley Scott sia una persona molto gelosa del proprio lavoro e anche abbastanza egoista, il che avvallerebbe questa ipotesi. Però, in mancanza di conferme, preferisco credere che esista un’altra spiegazione perfettamente logica e plausibile.
Anche perchè, voglio dire, stiamo parlando del fottuto Aliens – Scontro Finale del fottuto James Cameron. Cioè, non il filmino scrauso che fa lo zio alla comunione dei nipoti. Se di punto in bianco quel simpaticone di Ridley me lo mettesse fuori continuity mi girerebbero non poco.
FINE SPOILER

Peraltro, il secondo tempo è anche il momento in cui fa la sua comparsa un esemplare di xenomorfo classico. O meglio, tecnicamente neanche questo dovrebbe essere lo stadio finale degli alieni che abbiamo visto nelle vecchie pellicole (tanto che, se non erro, la sua denominazione ufficiale dovrebbe essere protomorfo) ma diciamo che finora è la cosa che gli si avvicina di più.
Si tratta senz’altro di una strizzata d’occhio ai fan della saga che mi ha fatto piacere vedere ma in fin dei conti non è molto più di questo. Infatti, a parte un’apprezzabile sequenza verso la fine che tenta di ricreare le atmosfere claustrofobiche del primo film (purtroppo molto breve e che scade ben presto nell’ennesima scena action raffazzonata), non viene sfruttato al meglio delle sue potenzialità.

Ho già accennato al fatto che il cast di Alien Covenant è a dir poco dimenticabile. A dire il vero, però, c’è un’eccezione: Michael Fassbender, nel doppio ruolo di David e Walter. Non solo lui è un attore fenomenale ma i due personaggi che interpreta sono davvero riusciti. Paradossalmente (essendo loro dei robot) risultano caratterizzati molto meglio e hanno una psicologia molto più approfondita di tutti i loro compagni umani e inoltre il rapporto che si instaura e si sviluppa pian piano tra loro due è forse uno degli elementi più interessanti di tutto il film.

E quindi, in definitiva Alien Covenant, dopo l’anch’esso poco esaltante Prometheus, rappresenta un altro passo falso da parte di Ridley Scott nel narrare le origini del franchise da lui creato. Tuttavia, proprio come Prometheus, non è privo di elementi riusciti e spunti interessanti, il che mi rende comunque curioso di vedere il già annunciato prossimo capitolo (anzi, a un certo punto il regista aveva dichiarato di avere in mente addirittura altri quattro film).
Possiamo solo incrociare le dita e sperare che il futuro della serie sia più roseo di quanto appaia ora. E se non dovesse esserlo noi saremo sempre qui, pronti a lamentarcene. Perchè, fortunatamente, su internet chiunque può sentirti urlare.

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6 risposte a [FILM] Alien Covenant

  1. Themoc ha detto:

    Ciao.

    Io volevo vederlo, ma vista la tua recensione credo che passo. Principalmente guardo un film/serie tv per i personaggi e se già manca l’empatia nei loro confronti e per i conflitti. Ha quanto ho capito mancano entrambe le cose 🙂

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    • Marco ha detto:

      Si, infatti. L’unica eccezione sono i due androidi interpretati da Fassbender, che sono due personaggi molto riusciti. Però in effetti se per te i personaggi sono un elemento fondamentale in un film, mi sa che resteresti deluso da Alien Covenant

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  2. Arcangelo ha detto:

    Proprio per quello che hai scritto sotto spoiler è il motivo per cui sono indeciso se andare o meno a vederlo, mi ha un po’ fatto passare la voglia di vederlo.

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  3. Johnny Cornerhouse ha detto:

    E se fossero la Shaw prima e la Daniels dopo, a essere le prime regine? Se ci pensi, la Shaw imbalsamata e le tavole di David potrebbero lasciar pensare questo.

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