[TOP 10] I giochi dell’E3 2017

Si è conclusa da diversi giorni l’edizione 2017 dell’Electronic Entertainment Expo (E3, per gli amici), la mega-fiera losangelina dedicata al mondo dei videogiochi in cui sviluppatori e publisher presentano agli appassionati tutti i nuovi titoli che arriveranno sugli scaffali dei negozi nei mesi (o anni) successivi.
Anche quest’anno, tra conferenze soporifere (sto guardando te, Microsoft; tacci tua!) e altre decisamente più stimolanti, di roba ne abbiamo vista parecchia. Vi presento dunque la mia personalissima TOP 10 dei giochi mostrati alla fiera che più mi hanno colpito o che attendo con più trepidazione.

10. Star Wars: Battlefront 2
Vi rivelo un segreto: io detesto il multiplayer. Davvero, giocare online con dei tizi anonimi che si trovano dall’altra parte del mondo non mi ha mai entusiasmato e il concetto stesso di giocare contro altre persone al solo scopo di arrivare primo in una classifica è una cosa che non mi ha mai stimolato. Per questo motivo la modalità multigiocatore è quella che utilizzo di meno in qualunque videogioco, quando non la snobbo a piè pari, e un gioco orientato esclusivamente al multiplayer non mi disturbo nemmeno a comprarlo. Questo è il destino toccato al primo Battlefront, sprovvisto di una modalità singleplayer (a parte, se non erro, qualche missioncina insulsa) e pertanto mai entrato nella mia collezione. Ma EA deve aver percepito il mio disappunto e infatti si è premurata di aggiungere al seguito del suo gioco una campagna a giocatore singolo, per la felicità mia e di tutti gli asociali là fuori. E tra l’altro, da quel poco che si è visto finora, sembra una campagna realizzata con tutti i crismi, vissuta dall’inusuale punto di vista dell’Impero, che esplora un periodo storico interessante e con una protagonista carismatica. Insomma, ok, mi hanno convinto. A ‘sto giro EA avrà anche i miei soldi.

9. Anthem
Nuova IP di Bioware che è stata mostrata per esteso al termine della conferenza Microsoft. Senza dubbio il gioco sembra molto figo. Il gameplay pare divertente, con fasi da TPS frenetiche, ambientazione suggestiva e il poter pilotare quei cazzutissimi esoscheletri robotici sembra una meccanica in grado di regalare più di una soddisfazione. Tuttavia l’ho messo solamente in nona posizione perchè, a dirla tutta, non è che la presentazione mi abbia proprio fatto gridare al miracolo. Intendiamoci, quello che ho visto mi ha convinto e sono ansioso di provarlo con mano. Però, non so… il concept non mi sembra poi così originale o innovativo e in generale trovo che manchi di quel fattore “WOW!!!” che mi sarei aspettato da un titolo Bioware. Oddio, forse è solo che quando si parla di Bioware le mie aspettative sono sempre inverosimilmente troppo elevate, trattandosi di una delle software house che preferisco e che stimo di più in assoluto, ma tant’è.

8. Dragon Ball FighterZ
Nuovissimo picchiaduro a incontri sviluppato da Arc System Works (i ragazzi responsabili della serie Guilty Gear) ispirato alla celeberrima opera di Akira Toriyama. E lasciatemelo dire: E’ UNA FIGATA MADORNALE!!! Non solo ha una grafica cell shading strepitosa e animazioni eccellenti ma gli scontri sembrano essere frenetici, adrenalinici e altamente spettacolari, soprattutto grazie alla possibilità di imbastire combattimenti 3VS3. Ma soprattutto ad avermi convinto della bontà del titolo è il fatto che sia in 2D. Per carità, non ho nulla contro i picchiaduro in 3D (la stessa serie Xenoverse, per dire, trovo sia pregevole), però, ragazzi miei, non ce n’è; preferirò tutta la via un buon picchiaduro in 2D a uno in 3D. E poi, dai video di gameplay mostrati, il combat system sembrerebbe essere discretamente profondo e tecnico al punto giusto. E quindi niente, non vedo l’ora di metterci le mani sopra e cominciare a sollazzarmici.

7. Life is Strange: Before the Storm
Io ho davvero adorato il primo Life is Strange. Trovo che sia un gioco adorabile, un’avventura grafica graziata da una scrittura sublime e coinvolgente, con personaggi credibili e sfaccettati, e se non lo avete giocato vi consiglio vivamente di recuperarlo. Pertanto ho avuto un’esclamazione di gioia quando hanno annunciato Before the Storm, prequel incentrato sul personaggio di Chloe, che però sarà sviluppato da Deck Nine Games e non più da Dontnod (che comunque alcuni rumor indicano come già al lavoro su Life is Strange 2). Inoltre sarà suddiviso in soli tre episodi, due in meno rispetto al predecessore. Inutile dire che sono curiosissimo di metterci le mani sopra. L’unica cosa che frena leggermente il mio entusiasmo è che ciò che si è visto finora non mi ha esattamente lasciato senza parole. Voglio dire, dai filmati di gameplay sembra essere più che altro un more of the same ma senza la meccanica della manipolazione temporale presente nel primo capitolo, che poi era il suo elemento distintivo. Per carità, non era certo quello a renderlo un gioco valido, quanto piuttosto la storia e i personaggi, e sono fiducioso che anche questo prequel saprà offrire una componente narrativa all’altezza. Tuttavia qualche dubbio sull’effettiva capacità di questo nuovo capitolo di distinguersi ancora mi resta.

6. Vampyr
E parlando sempre di Dontnod, il loro nuovo gioco attualmente in sviluppo è un interessante RPG di ambientazione vittoriana con i vampiri. Ok, è vero che il concept non suona come qualcosa di particolarmente originale ma ciò che hanno mostrato alla fiera di Los Angeles è riuscito comunque a solleticare il mio interesse. Il setting della Londra ottocentesca mi affascina sempre e dai filmati pare che gli sviluppatori siano riusciti a riprodurlo in maniera piuttosto ricercata, ammantando il tutto con un’atmosfera molto suggestiva. Inoltre le meccaniche ruolistiche, con un gameplay orientato all’action sembrano anch’esse solide. E poi c’è da considerare che fino ad ora la software house non mi ha mai deluso (neanche con Remember Me, che a me era piaciuto nonostante le critiche ricevute da una larga fetta di pubblico). Quindi che dire di più? Solo che non vedo l’ora di percorrere le uggiose strade della Londra vittoriana e mozzare teste di vampiri a destra e a manca.

5. Assassin’s Creed: Origins
Ok, dite quello che volete: che sono schiavo delle mode, che mi piacciono le minestre riscaldate etc… etc… Who cares! Sta di fatto che la serie di Assassin’s Creed è una di quelle che mi intrippano di più nel panorama videoludico odierno e che, nonostante qualche innegabile scivolone di percorso, seguo con più piacere. In particolare se consideriamo che l’ultimo capitolo uscito, Syndicate, mi ha davvero colpito (tanto che lo considero il terzo miglior capitolo della serie, subito dopo Black Flag e AC2) e ha pertanto fatto salire a mille la mia smania di vedere e provare con mano ciò che Ubisoft ha in serbo per il futuro della saga. Non dovrebbe stupirvi, dunque, che AC: Origins sia uno dei titoli che attendo maggiormente. Oh, intendiamoci, dalle prime demo si può già capire che quanto a innovazione abbiano fatto dei passi minimi, se non addirittura nulli, quindi chi critica la serie per la sua scarsa capacità di innovarsi dubito fortemente che con Origins cambierà idea. Francamente, però, a me va anche bene così. Mi basta che riescano a offrire un gameplay che segua la già collaudata formula dei predecessori che io sono contento. Se a questo aggiungiamo che l’ambientazione egizia spacca di brutto, che la trama incentrata sulla nascita della Confraternita degli Assassini potrebbe offrire spunti interessanti e che il gioco è sviluppato da Ubisoft Montreal, gli stessi di Black Flag che hanno avuto tre anni di tempo per limare a dovere ogni dettaglio, direi che di motivi per essere fiduciosi in questa nuova iterazione del brand ce n’è eccome.

4. The Evil Within 2
Il primo capitolo di The Evil Within è stato, a mio parere, una delle assolute perle degli ultimi anni. Un survival horror, diretto da Shinji Mikami (il papà di Resident Evil), davvero coinvolgente che è riuscito a tenermi incollato allo schermo grazie al suo immaginario disturbante e a una narrativa più complessa e profonda di quel che appaia. E’ da quando ci ho giocato che bramavo intensamente un seguito che ne replicasse l’esperienza e ne chiarisse alcuni punti ancora oscuri della trama e, con mia somma gioia, Bethesda ha deciso di accontentarmi, annunciando The Evil Within 2. Sfortunatamente Mikami non è più il game director, rimanendo solo in veste di producer, ma da quello che si è visto sembra che il gioco non abbia perso un briciolo del suo fascino, mantenendo inalterate le componenti che hanno fatto la fortuna del predecessore, prima fra tutti le riuscitissime atmosfere horror e il gusto per il gore. La smania di tornare a vestire i panni del detective Sebastian Castellanos è insomma alle stelle.

3. Bloodstained: Ritual of the Night
Oh, ecco un gioco di cui, sono certo, molti non sospettavano nemmeno l’esistenza. Bloodstained è il successore spirituale della serie Castlevania e più nello specifico di Symphony of the Night, tanto che i due giochi condividono lo stesso game director, Koji Igarashi. Si da il caso che il suddetto titolo sia uno dei miei videogiochi preferiti di sempre (vi invito a leggere la recensione che ne scrissi qualche tempo fa) e pertanto quando il suo autore annunciò il progetto Kickstarter per la realizzazione di un gioco metroidvania 2D che ne riprendeva le atmosfere e lo stile si è guadagnato immediatamente il mio interesse e la mia attenzione. Ora, è evidente che il gioco sia in uno stadio ancora un po’ grezzo (l’uscita dovrebbe essere prevista per i primi mesi del 2018), però, ragazzi miei, pare che stia venendo su proprio bene. Nei video mostrati si respira Castlevania in ogni frame. Il gameplay, la struttura del castello, le atmosfere, il design di personaggi e nemici, il combat system, le boss fight, perfino quei nemici minuscoli che fanno il verso alle odiosissime Teste di Medusa e che prevedo mi faranno bestemmiare in modo altrettanto triviale. Inoltre sembra che, grazie al successo riscosso sulla piattaforma di crowd founding e all’ingente quantità di finanziamenti raccolti, il gioco sarà stracolmo di contenuti e modalità. Si preannuncia una discreta figata e non vi dico la voglia che ho di poterci finalmente mettere le mani sopra! Sarà senz’altro una lunga attesa fino alla data d’uscita.

2. Kingdom Hearts 3
Kingdom Hearts è una serie che io adoro alla follia. Devo ammettere che nel corso degli anni ho avuto qualche difficoltà a seguirla con costanza, essenzialmente a causa del fatto che i numerosi capitoli che la compongono sono sparpagliati ai quattro venti su praticamente ogni console esistente. Ciononostante, questo bizzarro universo che amalgama l’immaginario Disney con quello di Final Fantasy mi ha sempre affascinato tantissimo e ho sempre cercato di tenermi aggiornato e di avere una visione d’insieme chiara e completa (per quanto possibile) della sua trama ridicolmente complicata. E’ con bruciante trepidazione, dunque, che attendo l’uscita del terzo capitolo. Anche perchè è previsto uscire per la prima volta anche su Xbox One, console che al momento prediligo, quindi la cosa non può che rendermi particolarmente euforico. Inoltre il nuovo trailer mostrato all’E3 ci mette del suo nel far salire ulteriormente l’hype, grazie ai combattimenti fluidi e spettacolari che mette in scena e ad alcuni spunti di carattere narrativo a dir poco interessanti che mi fanno rodere dalla curiosità per questo nuovo capitolo, che tra l’altro dovrebbe rappresentare la conclusione della saga di Xehanort. Ah, le cose fighe che ci attendono…

1. Beyond Good & Evil 2
Non so se ve ne siete accorti ma al termine della conferenza Ubisoft è successa una cosa. Una cosuccia di poco conto e per nulla interessante.
HANNO ANNUNCIATO BEYOND GOOD & EVIL 2!!!!!! PORCA LA MISERIA VACCA, HANNO ANNUNCIATO LO STRAMALEDETTO BEYOND GOOD & EVIL 2!!!!!!
D’accordo, tecnicamente il gioco era già stato annunciato quasi dieci anni fa con un teaser e poi con un micro video di gameplay, per poi essere gettato nel dimenticatoio, però quel progetto è stato ormai del tutto abbandonato e si è ripartiti da zero con l’attuale. Ad ogni modo abbiamo la conferma che BG&E2 è ancora vivo e uscirà (si spera). Comunque dovete sapere che il primo capitolo è anch’esso uno dei titoli che amo di più in assoluto (tanto che nella relativa TOP 10 che scrissi diversi mesi fa lo misi al quarto posto) e poter giocare a un seguito è sempre stato uno dei miei desideri più reconditi.
Chiaramente non c’è molto su cui parlare a riguardo, dato che l’unica cosa che è stata mostrata è un filmato in CGI e lo stesso Michel Ancel ha dichiarato che sono ancora nelle fasi preliminari dello sviluppo. Si sa però che sarà un prequel (il che implica che purtroppo non avremo una risoluzione al cliffhanger legato al personaggio di Pey’j con cui si chiudeva il primo episodio, ma vabbè) e che avrà una marcata componente RPG, con ampie possibilità di personalizzazione del protagonista, viaggi interplanetari e gestione di un’equipaggio. Comunque di Ancel mi fido a occhi chiusi e già questo primo trailer è stato sufficiente a intrigarmi. Speriamo solo di non dover attendere altri dieci anni prima di poterci giocare.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in TOP 10 e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...